AGOSTO 2004


COMUNICATO STAMPA

Varallo Pombia, 30 agosto 2004

 

I COMUNI DELL’OVEST TICINO CAUSA DELLA CRISI ALITALIA…

            Se ci avessero resi consapevoli del grande potere da noi esercitato sulla questione Malpensa e sulla conseguente crisi di Alitalia, lo avremmo sicuramente sfruttato in modo diverso e più proficuo…

            Nella sua ultima riunione con i Sindacati, Giancarlo Cimoli, Amministratore delegato di Alitalia, ha ribadito la tragica situazione in cui si trova la compagnia di bandiera e, per l’ennesima volta, ha cercato di individuare le cause di tale crisi: troppo assenteismo, poca produttività, il trattamento subito da parte delle società aeroportuali, che discriminano Alitalia in favore delle compagnie low-cost, la gestione del traffico aereo che penalizza la società in crisi…

            E infine arriva Malpensa, giustamente annoverata come una delle cause principali della crisi, con le sue inefficienze, i suoi disagi, la sua mancanza di organizzazione…considerazioni più che corrette. Quello che ci lascia decisamente allibiti è la dichiarazione secondo la quale le inefficienze di Malpensa sono state “spesso accresciute dai localismi dei diversi Comuni”.

            Un’affermazione del genere andrebbe come minimo avvalorata e giustificata, dato che, ribattiamo noi, non vediamo come sia possibile che i Comuni possano aver in qualche modo influito sull’efficienza e sull’organizzazione di un gigante quale, l’aeroporto di Malpensa 2000.

            Non abbiamo forse il diritto di farlo, ma consigliamo fortemente a Cimoli e a tutta la società Alitalia di aprire gli occhi sulle effettive cause della crisi, attribuibili sì all’aeroporto di Malpensa, ma non certo ai Comuni, “colpevoli” solo di aver cercato di bloccare disastri ambientali provocati dallo scalo lombardo e di preservare la qualità della vita della popolazione residente nei territori circostanti.

La segreteria del Covest