LEGAMBIENTE

 

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

A PROPOSITO DEL CONVEGNO SU MALPENSA, ACCESSIBILITA’ E SVILUPPO

 

Varese, Villa Ponti, 13 dicembre 2004

 

Quando si parla di Malpensa in Convegni economy-oriented si considera di solito una realtà particolare che è riassumibile in pochi punti:

Lo sviluppo di MXP

Malpensa hub

MXP motore dell’economia

E poi ancora sviluppo, sviluppo, sviluppo.

L’aeroporto Malpensa 2000, in realtà, è un aeroporto che si è sviluppato anche troppo, superando rapidamente i limiti stabiliti dal proprio PRG.: c’è dunque una situazione illegale se il piano regolatore non è stato rispettato?

Chi si ricorda “Ticinia – Le illegalità ed i soprusi di Malpensa”, sottoscritto da 87 primi cittadini delle province di Milano, Novara e Varese, sa cosa rispondere.

L’hangar, la cui cessione in affitto ad Alitalia si celebra in questi giorni, ancora non c’era, ma poi è stato oggetto di ricorsi al T.A.R. ed al Consiglio di Stato da parte dei Sindaci.

Perché questi ricorsi contro l’hangar manutentivo che invece fa luccicare gli occhi agli amministratori di più alto livello?    Perché i ricorrenti lo ritengono difforme rispetto al progetto originario, quello che rispetta il PRG.

Agli economisti vogliamo dire, per l’ennesima volta, che l’hub a Malpensa sarà la fine per Alitalia: cosa ha portato la compagnia di Bandiera sull’orlo del fallimento? Il raddoppio dei costi dovuto all’esercizio di due hubs.

Allora lasciare Fiumicino per Malpensa? Ci sembra, oltre che assurdo, realmente impossibile.

A Fiumicino il rapporto con l’Ambiente risulta privo di eclatanti conflittualità, a differenza di Malpensa che è il regno dei conflitti e delle illegalità per mancato rispetto del piano regolatore, forte impatto ambientale e prevaricazioni su un Territorio fortemente antropizzato e sul Parco del Ticino (Riserva della Biosfera dell’Unesco), ricorsi in atto ai T.A.R., all’Unione Europea (con probabile imminente procedimento di infrazione) ed alla Corte dei Diritti dell’uomo: è guerra tra Malpensa ed il Territorio.

L’hub si fa dove conviene: Fiumicino è già disponibile, spendere milioni di euro per farne un altro a Malpensa è scandalosamente contrario all’interesse nazionale.

L’hub di Parigi o quello di Madrid non sono certo nella rispettiva “regione motore dell’economia nazionale”, ma nessuno si sogna di spostarli.

L’aeroporto Malpensa 2000 non è stato sottoposto a V.I.A. e, ai volumi di traffico attuali, è ritenuto non compatibile con l’Ambiente. Chi parla di ulteriore sviluppo e lo definisce “sviluppo compatibile” finge di non rendersi conto della realtà.

Lo sviluppo è avvenuto artificiosamente: ha sottratto traffico agli aeroporti di Linate, Fiumicino ed a tutti gli altri aeroporti del nord Italia.

Questo non fa l’interesse dell’utenza.

I dati relativi al traffico del sistema costituito da Linate e Malpensa, recentemente comunicati da S.E.A, confermano che la sbandierata crescita del traffico a Malpensa dal ’97 al 2004, considerato il significativo spostamento dei voli dagli altri aeroporti a causa del Malpensocentrismo, sia una crescita pressochè nulla.

Quest’analisi è, infine, la dimostrazione che questa Malpensa 2000 non serviva, non serve agli utenti, non è un servizio reso al Territorio.

Ma allora a cosa serve?

 

  Gallarate, 21 Dicembre 2004

 

C.OVES.T.                  Legambiente Lombardia                       Legambiente Piemonte                               UNI.CO.MAL.