GENNAIO 2004


COMUNICATO STAMPA

Varallo Pombia, 26 gennaio 2004

MALPENSA 2000 TRA LE EMERGENZE AMBIENTALI INDIVIDUATE DALLA COMMISSIONE PASTORALE “SALVAGUARDIA DEL CREATO”

Sabato 24 gennaio 2004, presso la “Famiglia Studenti” di Verbania, la Commissione Regionale della Pastorale Sociale del Lavoro, della Giustizia, della Pace e della Salvaguardia del Creato ha presentato il documento: “Per una lettura cristiana di alcuni nodi ambientali della Regione Piemonte”.

L’esigenza di un tale documento nasce dal fatto che, ormai, “la questione ecologica ha acquisito, in questi ultimi anni, il carattere di un’emergenza, che occorre urgentemente affrontare. A venire gravemente compromessi sono infatti alcuni beni fondamentali per la stessa persistenza della vita (terra, aria, acqua)”.

In particolare sono state individuate le questioni più gravi che riguardano il Piemonte, tra le quali Malpensa 2000. Testualmente, Malpensa è citata quale fonte di “pesante inquinamento atmosferico ed acustico di cui sono vittima in particolare le popolazioni che abitano il territorio del Piemonte orientale”.

Le linee guida individuate dal documento sono le seguenti: sono necessari una conversione di mentalità e di costume, lo sviluppo di una cultura che abbia radici profonde nella tradizione ebraico-cristiana, un rinnovamento degli stili di vita e un maggior impegno socioeconomico e politico.

È intervenuto anche Gianpietro Fanchini, Presidente di COVEST ONLUS, che ha evidenziato i danni e disagi derivanti dall’aeroporto di Malpensa e ha ricordato come lo sviluppo di tale infrastruttura sia stata compiuta nell’illegalità e nel non rispetto delle norme vigenti (vedi mancata Valutazione di Impatto Ambientale e superamento dei parametri previsti dal Piano Regolatore Generale originario).

Monsignor Charrier, Vescovo di Alessandria, in chiusura dell’incontro, ha invitato a porre attenzione alle conseguenze sull’ambiente derivanti dal proprio comportamento, proponendo un impegno nuovo e diretto della diocesi, con il coinvolgimento delle parrocchie, per far meglio conoscere le tematiche affrontate. Infine ha richiamato i politici al loro dovere: “Voi politici dovete programmare il futuro, porvi il problema di cosa lasciare in eredità alle generazioni di domani.

Condividiamo pienamente tale intervento poiché da tempo ci occupiamo del problema Malpensa e riteniamo che lo stesso vada affrontato in modo poliedrico. All’interesse civile dimostrato dai cittadini vittime di Malpensa si è ora aggiunto un importante interesse etico.

Ciò di cui necessitiamo è l’interesse da parte del mondo politico. L’appagamento delle istanze del territorio richiede, infatti, un adeguato sostegno politico che invece, purtroppo è, nella maggioranza dei casi, assente. 

      Questi temi saranno affrontati e approfonditi nel corso della serata organizzata dal COVEST per la sera del 30 gennaio sull’argomento: “Bisogno di legalità: il caso Malpensa ed altro ancora”, nel corso del quale interverranno gli Europarlamentari Antonio Di Pietro, Monica Frassoni, Luigi Vinci e l’Avv. Patrizia Bugnano. L’appuntamento è per le ore 21.00, presso il Teatro Comunale di Oleggio.

La segreteria del COVEST


   

COMUNICATO STAMPA

Varallo Pombia, 26 gennaio 2004

 

UN DIBATTITO SULLE ILLEGALITA’ DI MALPENSA…LA PAROLA AGLI EURODEPUTATI

Venerdì 30 gennaio 2004, alle ore 21.00, presso il Teatro Comunale di Oleggio, si terrà un incontro-dibattito sull’argomento: “Bisogno di legalità, il caso Malpensa ed altro ancora”. Interverranno gli Europarlamentari Antonio Di Pietro, Monica Frassoni e Luigi Vinci.

            Partendo dal tema generale della legalità e del bisogno di legalità, si analizzerà in particolare il caso Malpensa, le cui irregolarità sono ben note: dal superamento dei parametri previsti dal Piano Regolatore Generale originario, alla mancata valutazione di impatto ambientale relativa ai progetti di sviluppo dell’aerostazione. A tal proposito è previsto anche l’intervento del Presidente del COVEST, Gianpietro Fanchini e dell’Avvocato Patrizia Bugnano.

Si discuterà anche delle reti di trasporto transeuropee, tra le quali Malpensa, e delle loro conseguenze, positive e negative, su economia, ambiente, popolazione.

Sarà questa serata occasione di confronto per dare inizio alla nuova “fase-Europa”, che ci vedrà ancora impegnati nel fornire ulteriore documentazione alla Commissione Europea, al fine di portare a positiva conclusione l’iter iniziato nel mese di dicembre, con l’apertura della procedura di infrazione nei confronti del Governo Italiano per il progetto di ampliamento di Malpensa.

            È un dibattito ovviamente aperto a tutti coloro che, come noi, avvertono l’esigenza di maggior chiarezza e trasparenza e non accettano illegalità e irregolarità, che non fanno altro che danneggiare popolazione e ambiente.

                                                                            La segreteria del COVEST


COMUNICATO STAMPA

CARRETTE DEI CIELI ANCHE DA/PER MALPENSA?

 

Varallo Pombia, 14 gennaio 2004

Dopo il disastro di Sharm El Sheikh veniamo a sapere che da anni  atterrano e decollano dai nostri aeroporti, compreso Malpensa, degli aeromobili ufficialmente denominati "carrette dei cieli", senza che i residenti fossero mai stati avvertiti; inoltre apprendiamo che la cosa continuerà fino a data da definirsi.

Le autorità del settore, sempre premurose nel difendere il business dei cieli, non possono pubblicare il nome di tutte le compagnie aeree coinvolte (ci mancherebbe: ci andrebbero di mezzo i profitti delle medesime compagnie, quindi i "posti di lavoro").

Nel frattempo noi residenti dobbiamo convivere col rischio di rivivere il disastro di Sharm El Sheick sul nostro territorio; dove cadrà la prossima carretta dei cieli…su Sesto Calende, Castelletto Ticino, Varallo Pombia?  In ogni caso il risultato non cambia; poiché nessun piano di emergenza serio è mai stato approntato in caso di incidente aereo (meglio non parlare di certe cose, non bisogna diffondere ingiustificato  allarmismo!). Possiamo prevedere che gli eventuali superstiti, residenti sul territorio,  potranno solo sperare di salvarsi da soli, giacché non esiste la possibilità di ospitare tra gli ospedali della zona le centinaia di ustionati gravi che comunemente si registrano nel caso di incidente al suolo in zona abitata.

Rammentando altresì che esistono ancora aerei dotati di uranio impoverito nelle ali, che in caso di incidente provocherebbero addirittura inquinamento radioattivo su vaste aree del territorio (quali aerei? meglio non parlarne!), l'aeroporto di Malpensa 2000, fonte di ricchezza e prosperità per tutti, ci rifila così l'ennesima "polpetta avvelenata" di cui nessuno aveva avvertito i malcapitati residenti: è ovvio, i morti e i feriti sono il giusto prezzo del progresso, e comunque non si saprebbe come imputarli nei bilanci aziendali.

 

                                                                                        La segreteria del COVEST


COMUNICATO STAMPA

ULTIMATUM FORMIGONI: ALITALIA RISPETTI GLI ACCORDI PER MALPENSA

 Varallo Pombia, 08 gennaio 2004

            Ci risiamo: il governatore lombardo Roberto Formigoni continua la sua crociata pro-Malpensa, lanciando questa volta un vero e proprio ultimatum ai vertici di Alitalia, in particolare all’amministratore delegato Francesco Mengozzi, circa i patti presi per lo sviluppo dell’aeroporto.

Bisogna tornare a più di un anno e mezzo fa per comprendere appieno la notizia, quando lo stesso Formigoni convocò una riunione nel corso della quale fece firmare al rappresentante di Alitalia un’intesa, nella quale si progettava l’ulteriore sviluppo dello scalo, per la sua definitiva consacrazione ad hub. Ma perché tutto ciò potesse essere possibile, Alitalia doveva investire nell’aeroporto milanese, potenziando “voli, frequenza e collegamenti internazionali”.

E ieri Formigoni, sulla base di tale accordo, invita la compagnia di bandiera a concretizzare gli impegni assunti, al fine di creare la “Grande Malpensa”.

            Siamo qui a ribadire che Malpensa ha rappresentato e continua a rappresentare per Alitalia, principalmente una fonte di perdite ed è quindi ovvio che essa sia restia ad investire in tale struttura.

In secondo luogo, continuiamo a chiederci da dove provenga la necessità di trasformare Malpensa in un hub, tenuto conto dei disagi e dei gravissimi danni ambientali a cui la sua attività è collegata.

            Infine, vorremmo evidenziare un particolare a cui non è stato dato molto risalto: l’accordo a cui Formigoni si riferisce è stato sì sottoscritto da Mengozzi, che aveva però fatto includere una postilla, messa a verbale, in cui di diceva “perplesso” sull’intesa.

Una persona che si dichiara perplessa su un qualsiasi argomento, non è sicuramente una persona che sottoscrive un patto su tale argomento di sua spontanea volontà, con serenità e convinzione…

Saranno forse gli interessi della Regione Lombardia, da sempre schierata in prima fila tra i sostenitori di Malpensa, ad aver spinto ed influito sull’accordo di cui sopra?

Alla perplessità di Mengozzi si aggiunge la nostra…

La segreteria del COVEST