LUGLIO 2004


COMUNICATO STAMPA

Varallo Pombia, 08 luglio 2004

FREME LA PROVINCIA DI VARESE: AL VIA I COLLEGAMENTI CON MALPENSA

            La Provincia di Varese, a nome del suo Presidente Marco Reguzzoni, della Camera di Commercio e delle Organizzazioni Sindacali, ha inviato una lettera al “Signor Presidente del Consiglio dei Ministri” e al “Signor Ministro per le Infrastrutture e i Trasporti” per sollecitare la realizzazione di collegamenti stradali e ferroviari con l’aeroporto in questione e per dare il via all’ulteriore sviluppo di Malpensa, affinché essa finalmente si consacri hub.

Abbiamo ancora la capacità di stupirci di fronte a certe affermazioni e a certe azioni (anche se dovremmo esserci abituati), che ripropongono Malpensa come un’opportunità unica per il territorio e per la popolazione che ci vive, ma che purtroppo non viene sfruttata nel modo più efficiente. Come si fa ancora a considerare Malpensa un’opportunità? Essa ha, al contrario, provocato un grave danno economico. Il suo sviluppo non va pari passo con la crescita del territorio. Forse Malpensa è un’opportunità per pochi, per coloro che hanno interessi economici nello sviluppo dell’aeroporto…

Del resto, si cita una parte della lettera inviata, “l’aeroporto di Malpensa sorge al centro di una delle aree più industrializzate d’Europa”. Certo, rispondiamo noi, ma sorge anche al centro di una delle valli fluviali più rinomate d’Europa…questo non viene preso in considerazione da chi ogni giorno di più fremono affinché si realizzino tutte quelle opere che porterebbero, a detta loro, Malpensa a divenire finalmente un hub internazione, a detta nostra, provocherebbero la completa devastazione di un territorio giù ampiamente segnato e martirizzato da questo scalo.

            Ribadiamo, per l’ennesima volta, la nostra completa contrarietà alla realizzazione di opere che non porterebbero i vantaggi profetizzati dalle Istituzioni lombarde, ma che contribuirebbero solamente al peggioramento dell’inquinamento ambientale che già logora la nostra popolazione…

            Sottolineiamo come la Provincia di Varese, territorio sul quale sorge l’aeroporto, si batte così tenacemente per lo sviluppo dello scalo, ma al tempo stesso non è disposta a veder decollare sui propri territori gli aerei che da questo aeroporto partono e che invece continuano a passare sulle case e sulle teste dei cittadini piemontesi dell’Ovest Ticino.

Prima di pensare a nuove infrastrutture e a nuovi collegamenti, che si assumano le responsabilità e gli oneri inerenti i decolli e le rotte, che ancora oggi riguardano i territori del Piemonte. È troppo facile fare appelli affinché il “mostro Malpensa” si sviluppi ulteriormente e non voler preoccuparsi dei disagi che esso provoca…tanto non sono loro ad aver la vita rovinata dalle centinaia di sorvoli quotidiani…

La segreteria del Covest