FEBBRAIO 2005


 

COMUNICATO STAMPA

 

Varallo Pombia, 01.02.2005

 

Importante risultato della battaglia contro le illegalità di Malpensa.                     

Lettera della Commissione Europea per la messa in mora complementare dello Stato Italiano!

È pervenuta lo scorso 24 gennaio, presso il Comune di Varallo Pombia (che rappresenta il Coordinamento dei Sindaci e dei Comitati di Piemonte e Lombardia), la comunicazione ufficiale da parte della Commissione Europea, Direzione Generale Ambiente, dell’avanzamento della procedura d’infrazione con una nuova messa in mora complementare  nei confronti della Repubblica Italiana, per non aver effettuato una Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.), sul progetto di ampliamento dell’aeroporto di Malpensa (terzo satellite e “terzo terzo” del corpo principale del terminal passeggeri).

Per il COVEST, questo è un rilevante risultato, poiché proprio da NOI è partita la richiesta di aprire una tale procedura ed inoltre conferma la fondatezza dei nostri reclami.

Rammentiamo, infatti, gli incontri avvenuti tra i nostri rappresentanti, gli Europarlamentari e l’unità giuridica della Commissione Ambiente della UE e i viaggi effettuati a Bruxelles, dove nel corso di queste iniziative abbiamo fatto conoscere la “questione Malpensa” in Europa, con le varie illegalità e irregolarità specifiche dell’aeroporto.

            Prima fra tutte: la mancata Valutazione di Impatto Ambientale, obbligatoria per legge in seguito all’ampliamento dell’aerostazione e alla costruzione del terzo satellite, ma da sempre definita dal Governo Italiano non necessaria.

È questo che abbiamo ampiamente documentato alla Commissione Europea, al fine di bloccare lo sviluppo incontrastato e illegale di Malpensa 2000 ..…e finalmente oggi, con questa iniziativa dell’Unione, vediamo raggiunto uno degli obiettivi che ci eravamo posti.

Nell’esprimere la nostra soddisfazione per questa notizia, cogliamo l’occasione per ringraziare sentitamente gli Europarlamentari che sostengono la nostra iniziativa e tutti quelli che ci appoggiano, consapevoli che le nostre buone ragioni saranno appieno riconosciute e si giungerà al riconoscimento del diritto alla tutela dei nostri territori e delle nostre popolazioni.

 

 

La segreteria di Covest Onlus