MARZO 2005


 

COMUNICATO STAMPA

 

OSSERVATORIO MALPENSA: SODDISFATTO IL COVEST.

Fanchini: “Uno strumento necessario per migliorare la qualità della vita dei cittadini e dell’ambiente”

 

Varallo Pombia, 19 marzo 2005 -

“È con estrema soddisfazione che finalmente vedo diventare operativo l’Osservatorio Ambientale per il monitoraggio degli effetti generati dall’aeroporto Malpensa 2000 – dichiara Gianpietro Fanchini, Presidente dell’associazione Covest Onlus a seguito della presentazione di ieri alla stampa dall’Assessore All’Ambiente della Provincia di Novara –. Uno strumento, ‘con funzioni squisitamente tecniche’ come indicato nell’atto costitutivo dell’Osservatorio stesso, di cui c’è assoluta necessità. Uno strumento voluto dalle istituzioni, associazioni e dalla popolazione dell’Ovest Ticino per ottenere quanto necessario a migliorare la qualità della vita dei cittadini della provincia di Novara costretti a sopportare i soprusi generati dalle illegalità dello sviluppo di Malpensa. Ma non solo: grazie all’avvio dell’Osservatorio sarà inoltre possibile tenere sotto controllo le problematiche ambientali (inquinamento acustico e atmosferico) causate dall’aeroporto milanese al fine di tutelare il territorio su cui lo scalo stesso insiste; ed in particolare i Comuni rivieraschi novaresi sul Ticino. Preme far notare che Malpensa è insediata all’interno del Parco del Ticino e che il suo impatto ambientale si manifesta su un’area di grande pregio ambientale tanto da essere stata riconosciuta Patrimonio dell’Umanità e inserita come Riserva della Biosfera nella rete Mab-Unesco ed inoltre inserita tra i Siti di Interesse Comunitario (Sic) e quindi tutelata anche al massimo livello Comunitario”.

Sono anni che l’associazione Covest Onlus si batte per ottenere quanto invece si sarebbe dovuto fare prima di aprire i cantieri per l’ampliamento di Malpensa. Il riferimento, in primis, è alla Valutazione di Impatto Ambientale mai eseguita.

Con l’Osservatorio Ambientale su Malpensa, il Covest (che avrà un proprio rappresentante all’interno dell’Osservatorio stesso) potrà portare avanti le richieste avanzate in questi anni. Innanzitutto l’applicazione della VIA su ogni progetto di espansione di Malpensa, l’equa ripartizione delle rotte di decollo tra i territori a est e ovest dello scalo, la limitazione dei voli notturni, la presenza di esponenti del Piemonte nella Commissione Aeroportuale di Malpensa, l’organo che decide sulle rotte e sulle procedure antirumore da applicare.