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COMUNICATO STAMPA del 16.11.2003

 

Bruxelles, 12/13 novembre 2003 "Conferenza sul rumore e i trasporti"

I Movimenti contro l'ampliamento di Malpensa intervengono di fronte all'Europa

 

Nei giorni 12/13 novembre 2003 si è svolta a Bruxelles nei palazzi del Parlamento europeo la "Conferenza sul rumore e i trasporti", organizzata dal Gruppo parlamentare dei Verdi dove è stata presentata e discussa la nuova direttiva europea sul rumore 49/2002 CE, che armonizzerà i metodi di misura del rumore in tutta Europa ed in tutti i settori dei trasporto: stradale, ferroviario ed aereo.

 

La Conferenza ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti di comitati europei di difesa dei cittadini contro il rumore aeroportuale, associazioni ambientaliste, rappresentanti di compagnie aeree, case costruttrici di velivoli, compagnie di gestione aeroportuali. In totale circa 160 delegati. Alla Conferenza è intervenuta anche, con propri funzionari delegati, la Direzione Generale Ambiente e Trasporti della Commissione europea, e diversi Parlamentari europei.

 

Per il "caso Malpensa" era presente una rappresentanza piemontese e lombarda, formata da Gianpietro Fanchini, presidente C.OVES.T Onlus (Piemonte) e Mirko Minuzzo di Legambiente (Lombardia). Il dott. Fanchini è intervenuto con una relazione generale sulla questione Malpensa 2000, relazionando nei dettagli la cronistoria dello sviluppo dell'aerostazione, dalla sua progettazione alla recente notizia dell'avvio della procedura di infrazione (art. 226 C.E.) nei confronti del Governo italiano per la violazione della Dir. 85/337/CEE sulla Valutazione di impatto ambientale (V.I.A.), in relazione al previsto ampliamento dell'aerostazione (terzo/terzo) e alla costruzione del terzo satellite dell'aeroporto di Malpensa. La notizia ha suscitato molto interesse all'interno dei movimenti che si battono contro lo sviluppo incontrollato degli aeroporti, dato che si tratta della primo caso in assoluto in Europa di procedura di infrazione aperto dalla Commissione europea nei confronti di un aeroporto per la violazione delle normative ambientali. I partecipanti al Convegno hanno posto grande attenzione e stupore alla notizia che Malpensa si stà sviluppando a scapito di un territorio compreso in un Parco Naturale, quello dellla Valle del Ticino, che ha il rinoscimento di Riserva della biosfera nel progetto MAB Unesco.

 

La "Conferenza sul rumore e trasporti" ha voluto riportare all'attenzione del Parlamento europeo e della Commissione la questione dei voli notturni negli aeroporti europei. A tale scopo il Gruppo parlamentare dei Verdi, appoggiati dai Comitati cittadini e Associazioni ambientaliste europee, si fa interprete di una proposta di regolamento per l'abolizione totale dei voli notturni dalle 23.00 alle 07.00 in tutti gli aeroporti europei e per una maggiore e stringente regolamentazione del trasporto aereo.

 

E’ stata poi posta sulla questione delle emissioni inquinanti del trasporto aereo (internalizzazione dei costi ambientali in visione del raggiungimento degli obiettivi fissati dal protocollo di Kyoto), proponendo la tassazione del combustibile (kerosene). Tra le altre ragioni, infatti, la mancanza totale di tassazione sul kerosene costituisce un sussidio economico indiretto al settore del trasporto aereo, pari a ca. 30 mld. di € all'anno. Questo sta portando ad una crescita abnorme della domanda di trasporto e ad una anarchia totale nella gestione della offerta (vd. cosiddette compagnie low cost). Gli effetti indiretti li abbiamo sotto gli occhi; una continua e inarrestabile richiesta di sviluppo degli aeroporti ed esternalità ambientali (inquinamento acustico/atmosferico) che flagellano milioni di cittadini europei. Tutto ciò, bisogna ricordarlo a costo di apparire "luddisti", per consentire al solo 5% della popolazione europea di spostarsi il più velocemente possibile sul globo terrestre.

 

Giunti a questo punto, è assolutamente necessario, e lo ammettono implicitamente anche le compagnie aeree, che la Commissione intervenga con una normativa a livello europeo per regolamentare il settore. Il passo successivo sarà una regolamentazione a livello mondiale in sede ICAO.

La mano invisibile del mercato potrà forse far abbassare le tariffe (aeree...) ma certo non risolvere tutti i problemi di convivenza civile che la sempre più complessa società ci mette di fronte . E' assolutamente necessario l'avvio di una politica europea regolatrice del settore del trasporto aereo per troppi anni lasciato nelle mani dell'assoluto liberismo economico che sta rilevando troppi aspetti di insostenibilità.

 

 

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