DECRETO BERSANI

Accordo di Programma Quadro in materia di trasporti

Aeroporto intercontinentale di Malpensa 2000

Interventi di mitigazione d'impatto ambientale e di delocalizzazione degli insediamenti residenziali ricompresi nell’ambito territoriale prioritario del Piano Territoriale d’Area Malpensa, ed in particolare, in prima istanza, siti nel territorio dei Comuni di Somma Lombardo, Lonate Pozzolo e Ferno, adiacenti al sedime aeroportuale.

Sommario:

Art. 1 Premesse - Art. 2 Finalità e obiettivi - Art. 3 Impegni dei soggetti sottoscrittori -Art. 4 Individuazione dei soggetti attuatori - Art. 5 Interventi finalizzati alla mitigazione ambientale: insonorizzazione di edifici pubblici e di pubblico interesse - Art. 6 Interventi di delocalizzazione di edifici privati a destinazione residenziale Previsione dei due Piani Operativi - Art. 7 Interventi finalizzati alla mitigazione ambientale: insonorizzazione di edifici privati a destinazione residenziale - Art. 8 Comitato dell'Accordo di Programma Quadro - Art. 9 Tempi di attuazione -Art. 10 Soggetto responsabile dell’Accordo di Programma Quadro - Art. 11 Copertura finanziaria - Art. 12 Poteri sostitutivi in caso di inerzie, ritardi e inadempienze - Art. 13 Procedimenti di conciliazione o definizione di conflitti tra i soggetti partecipanti all'accordo - Art. 14 Disposizioni generali - Art. 15 Disposizione finale.


VISTO l'articolo 2, comma 203, della legge 23 dicembre 1996 n. 662 e successive modificazioni ed integrazioni, che detta la disciplina della programmazione negoziata;

VISTA in particolare la lettera c) dello stesso articolo 2, comma 203, che definisce e delinea i contenuti dell'accordo di programma quadro, quale strumento della programmazione negoziata, dedicato alla attuazione di una intesa istituzionale di programma per la definizione di un programma esecutivo di interventi di interesse comune o funzionalmente collegati e che fissa le indicazioni che l'accordo quadro deve contenere;

VISTO il decreto legislativo 3 febbraio 1993 n. 29 e successive modificazioni ed integrazioni, recante "Razionalizzazione dell'organizzazione delle amministrazioni pubbliche e revisione della disciplina in materia di pubblico impiego", a norma dell'articolo 2 della legge 23 ottobre 1992 n. 421;

VISTA la legge regionale 23 luglio 1996 n. 16 recante "Ordinamento della struttura organizzativa e della dirigenza della Giunta regionale";

VISTA, per quanto occorrer possa, in materia di lavori pubblici, la legge 11 febbraio 1994 n. 109 e successive modificazioni e integrazioni;

VISTA la legge 7 agosto 1990 n. 241 e successive modificazioni ed integrazioni, recante "Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi";

VISTA la legge 8 giugno 1990 n. 142 e successive modificazioni ed integrazioni, concernente "Ordinamento delle autonomie locali";

VISTA la legge 15 marzo 1997 n. 59 e successive modificazioni ed integrazioni, recante: "Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ad enti locali, per la riforma della pubblica amministrazione e per la semplificazione amministrativa";

VISTA la legge 15 maggio 1997 n. 127 e successive modificazioni ed integrazioni, recante: "Misure urgenti per lo snellimento dell'attività amministrativa e dei procedimenti di decisione e di controllo";

VISTO il decreto legislativo 31 marzo 1998 n. 112, recante "Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle Regioni e agli enti locali, in attuazione del Capo I della legge 15 marzo 1997 n. 59";

VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994 n. 367 e successive modificazioni ed integrazioni, concernente "Regolamento recante semplificazione e accelerazione della procedura di spese e contabili";

VISTO l'articolo 15 comma 4 del decreto-legge 30 gennaio 1998 n. 6 convertito con modificazioni nella legge 30 marzo 1998 n. 61, che integra l'articolo 2, comma 203, lett. b) della legge 23 dicembre 1996 n. 662 e l'articolo 10, comma 5, del D.P.R. 20 aprile 1994 n. 367;

VISTA la deliberazione del C.I.P.E. del 21 marzo 1997, concernente la disciplina della programmazione negoziata ed in particolare il punto 1 sull'Intesa Istituzionale di Programma nel quale, alla lettera b), è previsto che gli accordi di programma quadro da stipulare dovranno coinvolgere nel processo di negoziazione gli organi periferici dello Stato, gli enti sub-regionali, gli enti pubblici ed ogni altro soggetto pubblico e privato interessato al procedimento e contenere tutti gli elementi di cui alla lettera c) del comma 203 dell'articolo 2 della legge n. 662 del 1996;

VISTO il Patto Territoriale OGMA - Malpensa - Sempione - Valle Olona e basso Verbano coordinato dalla Provincia di Varese in fase di assistenza tecnica approvato dal Ministero del Tesoro, Bilancio e Programmazione Economica;

VISTA l'Intesa istituzionale di programma tra il Presidente del Consiglio dei Ministri e il Presidente della Regione Lombardia approvata dal C.I.P.E. il 19 febbraio 1999, con la deliberazione n. 30/99 e pubblicata sulla G.U. n. 113 del 17 maggio 1999.

VISTO l'Accordo di programma quadro per l'accessibilità ferroviaria e stradale all'Aeroporto di Malpensa 2000;

VISTO l'art. 43 della legge 17 maggio 1999 n. 144, che prevede l'esecuzione di interventi destinati alla delocalizzazione degli insediamenti residenziali nei comuni sul cui territorio ricade il sedime aeroportuale;

VISTA la deliberazione regionale n. 41334 del 12 febbraio 1999 che approva l’Intesa istituzionale di Programma (con la conseguente ipotesi di accordo di programma quadro), designando altresì i componenti regionali in seno al Comitato Istituzionale di Gestione ed al Comitato paritetico di attuazione, di cui agli articoli 10 e 11 dell'Intesa stessa;

CONSIDERATO che la suddetta Intesa istituzionale di programma ha individuato i programmi di intervento nei settori di interesse comune, da attuarsi prioritariamente attraverso la stipulazione di accordi di programma quadro, dettando altresì i criteri, i tempi ed i modi per la sottoscrizione degli accordi stessi;

VISTO il D.M. del 31 ottobre 1997, riguardante le procedure e la metodologia per la definizione delle curve isofoniche e delle relative fasce;

VISTO il P.R.G. "Malpensa 2000" approvato nel giugno 1986 dal Ministero dei Trasporti per il quale la Regione Lombardia ha espresso parere ai sensi della legge 22 agosto 1985, n 449 con deliberazione di Consiglio Regionale del 3 giugno 1986, n VI/274;

VISTO il decreto n. 4231 del 26 novembre 1999 con il quale il Ministro dell’Ambiente, di concerto con il Ministro per i Beni culturali ed ambientali, ha espresso il proprio parere sulla procedura di valutazione di impatto ambientale VIA;

VISTO il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13 dicembre 1999 avente per oggetto "Conferma del trasferimento programmato dei voli di linea da Linate a Malpensa, a norma dell’art. 6, comma 5, della legge 8 luglio 1986, n. 349 ed in particolare il punto C dell’Allegato.

VISTA la Legge Finanziaria per l’anno 2000.

CONSIDERATO che risulta opportuno definire le azioni necessarie alla realizzazione del programma di mitigazione ambientale e di delocalizzazione delle residenze classificate incompatibili con le attività aeroportuali secondo la metodologia e le procedure indicate dal D.M. del 31 ottobre 1997, con l'esplicito impegno ad adeguare tale programma dopo la definizione dello "scenario di minimo impatto ambientale" che non dovrà concentrare il disagio su una sola parte del territorio circostante l’aeroporto e che dovrà altresì tener conto della Valutazione d’Impatto Ambientale e del suo partecipato completamento.

RITENUTO altresì opportuno acquisire l'adesione degli altri soggetti pubblici eventualmente interessati alla realizzazione del programma così come individuato a seguito della intervenuta definizione dello scenario di minimo impatto ambientale, nonché di estendere a questi i medesimi effetti giuridici della sottoscrizione originale.

- La Regione Lombardia;

- Il Ministero dei Trasporti e della Navigazione;

- Il Ministero dell'Ambiente;

- La Provincia di Varese, relativamente al territorio di propria competenza;

- La Provincia di Milano, relativamente al territorio di propria competenza;

- Il Comune di Somma Lombardo;

- Il Comune di Lonate Pozzolo;

- Il Comune di Ferno,

nonché, quali soggetti strumentali attuatori delle prestazioni infra meglio specificate per conto della Regione Lombardia:

- La Finlombarda - Finanziaria per lo sviluppo della Lombardia S.p.A., con sede in Milano, Piazza Belgioioso n. 2, società a prevalente capitale pubblico controllata dalla Regione Lombardia avente nel proprio oggetto sociale, fra l'altro, "l'assistenza e la consulenza finanziaria ed amministrativa su interventi e progetti finanziati da istituzioni ed enti ivi comprese istruttorie, rendicontazioni ed impegni ad erogare fondi" (cfr. l'art. 4, comma 2, dello Statuto sociale);

- L'A.L.E.R. di Varese, Azienda Lombarda Edilizia Residenziale, ente pubblico di natura economica, così come definito ai sensi della L.R.10 giugno 1996 n.13,

stipulano il seguente

Accordo di Programma Quadro

Art. 1

(Premesse)

1.1 Le premesse fanno parte integrante del presente accordo di programma quadro.

Art. 2 - Finalità e obiettivi

2.1 Il presente Accordo di Programma Quadro assume quale finalità la soluzione dei problemi causati dall'inquinamento acustico ed atmosferico, indotti dall'attività e dal traffico dell'Aeroporto intercontinentale di Malpensa 2000, agli attuali insediamenti residenziali ricompresi nell’ambito territoriale prioritario del Piano Territoriale d’Area Malpensa, ed in particolare, in prima istanza, siti nel territorio dei Comuni di Somma Lombardo, Lonate Pozzolo e Ferno, adiacenti al sedime aeroportuale.

2.2 In particolare, gli interventi oggetto del presente accordo di programma quadro, in conformità alle previsioni contenute nell'art. 43 della legge 17 maggio 1999, n. 144, e successive eventuali modificazioni ed integrazioni, dovranno essere rivolti:

a) alla realizzazione d'interventi di mitigazione ambientale per l'insonorizzazione di edifici pubblici e di pubblico interesse, in relazione agli adempimenti di cui al successivo art. 5;

b) alla delocalizzazione degli insediamenti residenziali posti sempre nei Comuni di cui sopra, ricadenti nell'ambito applicativo meglio specificato nel successivo art. 6, in favore dei proprietari residenti a titolo principale da almeno cinque anni all'atto dell'entrata in vigore della legge 17 maggio 1999, n. 144 ed eventuali successive modifiche e integrazioni, che intendono trasferirsi altrove, nonché alla delocalizzazione dei c.d." ricettori sensibili" (per tali intendendosi, a titolo esemplificativo, scuole, ospedali, case di cura, eccetera). Ciò, mediante l'erogazione di indennizzi, nonché di altri contributi accessori, destinati all'acquisizione delle relative proprietà immobiliari in favore del patrimonio disponibile della Regione ovvero mediante l’offerta, in alternativa, di alloggi in permuta precedentemente acquisiti alla disponibilità della Regione medesima. Il tutto, in relazione agli adempimenti di cui al successivo art. 6;

c) alla realizzazione di interventi di mitigazione ambientale per gli insediamenti residenziali posti nell'ambito applicativo di cui alla precedente lett. b), in favore dei residenti che non intendono trasferirsi altrove, nonché per gli insediamenti residenziali posti nel diverso ambito applicativo meglio specificato nel successivo art. 6. Il tutto, in relazione agli adempimenti di cui ai successivi artt. 6 e 7.

Art. 3 - Impegni dei soggetti sottoscrittori

3.1 Ciascun soggetto, sottoscrittore del presente accordo di programma quadro, s'impegna nello svolgimento dell'attività di propria competenza:

a) a rispettare i termini massimi concordati ed indicati nel presente accordo di programma quadro, nel Cronoprogramma di cui alla Tabella 1 (costituente a tutti gli effetti parte integrante del presente accordo di programma quadro) e nei Piani Operativi previsti nel successivo art. 6;

b) ad utilizzare forme di immediata collaborazione e di stretto coordinamento, con il ricorso in particolare agli strumenti di semplificazione dell'attività amministrativa e di snellimento dei procedimenti di decisione e di controllo previsti dalla vigente normativa, eventualmente facendo ricorso agli accordi previsti dall'art. 15 della legge 7 agosto 1990 n. 241;

c) a procedere periodicamente alla verifica dell'accordo e, se necessario, a proporre gli eventuali aggiornamenti al Soggetto Responsabile dell'attuazione del presente accordo di programma quadro, di cui al successivo art. 10;

d) ad attivare ed utilizzare a pieno ed in tempi rapidi tutte le risorse finanziarie individuate nel presente accordo di programma quadro per la realizzazione delle diverse attività e tipologie d'intervento;

e) a rimuovere qualsivoglia ostacolo, in ogni fase procedimentale di realizzazione degli interventi, accettando sin d'ora in caso d'inerzia, ritardo o inadempienza, gli effetti dell'intervento sostitutivo dell'Autorità competente, individuato ai sensi del successivo art. 12;

f) ad utilizzare tutte le forme di semplificazione amministrativa volte all'ottenimento in tempi rapidi di variazioni urbanistiche e cambi di destinazione funzionale, finalizzati a promuovere la valorizzazione del territorio secondo i principi dello sviluppo sostenibile ed in relazione allo specifico contenuto del successivo art. 6, paragrafo 6.4.

Art. 4 - Individuazione dei soggetti strumentali attuatori di prestazioni per conto della Regione  Lombardia

4.1 Per realizzare la gestione del fondo, nonché per l’espletamento delle ulteriori funzioni previste nel presente accordo di programma quadro, le Parti riconoscono e si danno reciprocamente atto che la Regione Lombardia s'avvarrà in via prioritaria di Finlombarda SpA, secondo le modalità meglio specificate nei successivi articoli, nonché nei Piani Operativi previsti in base al successivo art. 6.

4.2 In relazione alle funzioni puntualizzate sempre nei successivi artt. 5, 6 e 7, nel Cronoprogramma di cui alla Tabella 1, nonché per gli ulteriori specifici compiti di supporto che dovessero venir individuati dal Comitato per l'Accordo di Programma Quadro di cui al successivo art. 8, la Regione Lombardia s'avvarrà altresì dell'A.L.E.R. della Provincia di Varese.

4.3 Qualora, alla luce degli indirizzi formulati dal Comitato per l'Accordo di Programma Quadro di cui al successivo art. 8, emerga la necessità di acquisire ulteriori prestazioni di carattere specialistico, la Regione Lombardia potrà utilizzare altri soggetti strumentali della Regione medesima, nonché avvalersi di altri enti o uffici pubblici in conformità alla normativa vigente.

4.4 Sulla base degli indirizzi determinati dal Comitato per l'Accordo di Programma Quadro di cui al successivo art. 8, nei 30 giorni successivi all'approvazione del primo dei Piani Operativi previsti dal successivo art. 6, paragrafi 6.1.1 e 6.1.2, la Regione Lombardia procederà alla sottoscrizione di apposite convenzioni con Finlombarda SpA, con l'A.L.E.R. della Provincia di Varese e con gli eventuali ulteriori soggetti attuatori di cui al precedente paragrafo 4.3. Tali convenzioni, in particolare, determineranno le modalità di gestione del fondo, con specifico riferimento all'attuazione degli interventi finanziati, nonché all'individuazione delle forme di remunerazione e di rimborso dei costi anticipati o da sostenersi a carico del fondo medesimo, costituito con gli stanziamenti previsti all’art. 11, paragrafo 11.4, ed alla specificazione degli obblighi di rendicontazione per ciascuno dei soggetti sunnominati. Nella determinazione della remunerazione, le predette convenzioni terranno conto della complessità (sia sotto il profilo qualitativo sia sotto il profilo quantitativo) delle prestazioni richieste ai soggetti attuatori, anche in relazione all'assistenza tecnica, economica, amministrativa e giuridica, prevista a carico dei soggetti medesimi. La sottoscrizione delle convenzioni, di cui al presente paragrafo, costituisce espressa condizione sospensiva dell'efficacia degli impegni assunti da Finlombarda SpA e dall'A.L.E.R. della Provincia di Varese quali soggetti attuatori di singole prestazioni per conto della Regione Lombardia, fatto salvo quanto ulteriormente previsto nel successivo art. 11, paragrafo 11.3, per quel che concerne le prestazioni attinenti alla redazione del primo dei Piani Operativi di cui all’art. 6 nonché alle conseguenti attività identificate nel paragrafo 6.1.2, del medesimo art. 6.

Art. 5  - Interventi finalizzati alla mitigazione ambientale: insonorizzazione di edifici pubblici e di pubblico interesse

5.1 Al fine della soluzione delle problematiche connesse alla mitigazione dell'impatto dovuto all'inquinamento acustico, le Parti concordano sulla necessità di realizzare una serie d'interventi d'insonorizzazione di edifici pubblici e di pubblico interesse ricompresi nell’ambito territoriale prioritario del Piano Territoriale d’Area Malpensa ed in particolare, in prima istanza, nei Comuni di Somma Lombardo, Lonate Pozzolo e Ferno (adiacenti al sedime aeroportuale di Malpensa 2000).

5.2 In particolare, le Parti si danno reciprocamente atto che la Regione Lombardia, in forza della deliberazione della Giunta regionale del 30 luglio 1999, n. 44606, ha già stipulato con CNR-ICITE un contratto di ricerca, avente ad oggetto lo svolgimento di attività di studio finalizzate alla progettazione e sperimentazione di interventi di insonorizzazione sugli edifici pubblici e di pubblico interesse.

5.3 La Regione Lombardia s'impegna ad acquisire e mettere a disposizione degli altri soggetti sottoscrittori del presente accordo di programma quadro, i risultati dell'attività effettuata da CNR-ICITE.

5.4 L’ALER della Provincia di Varese si impegna a fornire ai Comuni, attraverso la propria struttura tecnica, quanto necessario alle fasi di :appalto, direzione lavori, sicurezza, contabilità e collaudi dei lavori.

5.5 Gli Enti locali sottoscrittori del presente accordo di programma quadro s'impegnano a fornire alla Regione Lombardia e al CNR-ICITE ogni elemento documentale (piante, sezioni, prospetti, particolari costruttivi di ogni singolo immobile) necessario all'espletamento delle attività individuate; inoltre s'impegnano ad approvare i progetti relativi agli interventi entro 30 giorni dalla consegna da parte di CNR-ICITE degli elaborati di cui al presente articolo e, conseguentemente, ad individuare il responsabile unico del procedimento che, con il supporto dell'ALER, provvederà ad attivare tutte le procedure di appalto, esecuzione, direzione lavori e collaudo dandone comunicazione al Responsabile dell’Accordo di Programma Quadro di cui al successivo art. 10.

5.6 Il Comitato per l'Accordo di Programma Quadro di cui al successivo art. 8, verificherà e/o prescriverà i criteri per l'impiego delle somme stanziate, sulla base della copertura finanziaria di cui al successivo art. 11, paragrafi 11.2 e 11.2.1, per gli interventi previsti nel presente articolo, nonché per l'assunzione di eventuali oneri aggiuntivi (rispetto ai prezzi contrattuali previsti per ciascun contratto d'appalto), procedendo alle relative verifiche periodiche.

5.7 In caso d'inadempimento da parte del singolo ente locale, nell'esercizio delle funzioni rientranti nella propria veste di Amministrazione appaltante, trovano applicazione le disposizioni contenute nei successivi artt. 12 e 13.

Art. 6 - Interventi di delocalizzazione di edifici privati a destinazione residenziale-Previsione dei due Piani Operativi

6.1 Le Parti sottoscrittrici promuovono, attraverso il presente Accordo di Programma Quadro, un procedimento finalizzato alla delocalizzazione attraverso il trasferimento delle residenze, anche previa effettuazione di permute immobiliari, dai centri abitati dei Comuni sottoscrittori o dalle frazioni di essi soggette a fenomeni di inquinamento acustico e/o atmosferico, tali da non consentire la prosecuzione della residenza.

Per l’attuazione della delocalizzazione la Regione Lombardia procederà all’erogazione d'indennizzi destinati all’acquisizione degli edifici residenziali soggetti alla delocalizzazione medesima. Gli edifici così acquisiti entreranno a fare parte del patrimonio disponibile della Regione Lombardia. In particolare, saranno soggette a delocalizzazione le residenze ricadenti nella zona "B" - come definita dal detto art. 6 del D.M. 31 ottobre 1997 - individuate nello scenario di traffico di minimo impatto ed in particolare, a quanto definito nel punto 6.1.2.

Per quanto attiene ai fenomeni di inquinamento atmosferico, le Provincie di Varese e di Milano e le AA.SS.LL. competenti avvieranno una campagna di indagine estesa al territorio dei Comuni compresi nel Piano d'Area Malpensa, la cui conclusione è prevista entro sei mesi dalla sottoscrizione del presente Accordo di Programma Quadro; sulla scorta dei risultati di tale campagna di indagine saranno individuati gli ulteriori soggetti che potranno essere ammessi al procedimento di delocalizzazione ed agli interventi di mitigazione ambientale, con forme e modalità analoghe a quelle già previste per i soggetti destinatari dei fenomeni di inquinamento acustico.

Il procedimento di delocalizzazione, in relazione alle prescrizioni contenute nei successivi paragrafi del presente articolo, verrà attuato secondo le seguenti fasi :

I) individuazione dei soggetti complessivamente interessati dai fenomeni di inquinamento acustico e/o atmosferico;

II) raccolta delle domande di delocalizzazione formulate dai cittadini residenti tramite procedure di evidenza pubblica;

III) definizione di una graduatoria per l’attuazione dei procedimenti di delocalizzazione. Tale graduatoria dovrà tener conto dell’ubicazione delle residenze da delocalizzare rispetto alla fascia "B" di inquinamento acustico, rispetto ai livelli di inquinamento atmosferico, nonché di particolari condizioni socio- sanitarie sussistenti in capo ai residenti o determinate in seguito alle attività dell'aerostazione.

6.1.1 I tempi e le modalità dell'erogazione degli indennizzi previsti nel precedente paragrafo 6.1 avverranno sulla base del primo dei due Piani Operativi, che saranno predisposti da Finlombarda SpA, da questa sottoposti al Comitato dell'Accordo di Programma Quadro di cui all'art. 8, che li approva.

6.1.2 Più precisamente, in attesa della definitiva classificazione delle fasce acustiche così come indicato dal D.M. 31 ottobre 1997, nonché in attesa della definizione dello scenario di minimo impatto, così come inteso nelle premesse, il primo Piano Operativo dovrà essere finalizzato alla definizione delle modalità di soluzione dei problemi urgenti ed indifferibili attinenti alla fase di emergenza per gli insediamenti residenziali siti, in via prioritaria, nei comuni di Somma Lombardo, Lonate Pozzolo, Ferno e rispettivamente nelle frazioni di Case Nuove, Moncucco, S. Maria ricadenti nella fascia "B" di inquinamento acustico (di cui al citato D.M. 31 ottobre 1997, art. 6) e/o soggetti ai livelli più elevati di inquinamento atmosferico, nonché per particolari necessità sanitarie ed altre eventuali "priorità sociali" dei residenti ricadenti nella fascia "A" di inquinamento acustico (di cui al predetto D.M. 31 ottobre 1997, art. 6), definite dal Comitato per l’Accordo di Programma Quadro di cui all’art. 8, nonché infine per i c.d. "ricettori sensibili" (quali a titolo esemplificativo scuole, ospedali, case di cura, eccetera) ubicati in entrambe le predette fasce "A" e "B".

Tale primo Piano Operativo dovrà prevedere lo svolgimento degli interventi di delocalizzazione connessi con la predetta fase di emergenza in esito al completamento dell’iter definito nel Cronoprogramma di cui alla Tabella 1, costituente parte integrante del presente Accordo di Programma Quadro.

La predisposizione del predetto primo Piano Operativo avverrà a cura di Finlombarda SpA nei termini del Cronoprogramma di cui alla citata Tabella 1, e comunque dovrà intendersi subordinata alla sottoscrizione della convenzione con la Regione Lombardia di cui all’art. 11, paragrafo 11.3. Lo stesso Piano Operativo dovrà essere approvato dal Comitato dell’Accordo di Programma Quadro.

6.1.3 A seguito della definizione dello scenario di minimo impatto, così come inteso nelle premesse, nonché dopo la definizione delle conseguenti fasce A,B,C, secondo la metodologia e le procedure indicate dal D.M. 31 ottobre 1997, si definirà il secondo Piano Operativo che dovrà essere finalizzato:

Tale secondo Piano Operativo, dovrà acquisire tutti gli elementi in ordine agli interventi da realizzare sugli immobili dei residenti nella fascia "B" (di cui al D.M. 31 ottobre 1997, art. 6) che avranno optato per rimanere nell’attuale abitazione e, pertanto, di usufruire del contributo per la realizzazione di opere d'insonorizzazione, di cui al successivo art. 7. Tutte le opere previste nel secondo Piano Operativo dovranno essere attuate tenuto conto delle soluzioni tecnologiche individuate nel manuale redatto dal CNR-ICITE, di cui al precedente art. 5. La predisposizione del secondo Piano Operativo avverrà, sempre a cura di Finlombarda SpA, sulla base degli indirizzi formulati dal Comitato dell’Accordo di Programma Quadro. Lo stesso secondo Piano Operativo, dovrà essere approvato dal Comitato per l’Accordo di Programma Quadro.

6.1.4 Entro 60 giorni dalla definizione dello scenario di minimo impatto, così come inteso nelle premesse, le Amministrazioni comunali s’impegnano ad adeguare i propri strumenti urbanistici, assumendo varianti urbanistiche che escludano la funzione residenziale nelle parti di territorio ritenute incompatibili con la presenza aeroportuale, nonché, con specifica normativa, a prescrivere particolari modalità costruttive finalizzate alla tutela da inquinamento acustico. Tali varianti dovranno comunque garantire almeno il recupero delle volumetrie esistenti nelle aree delocalizzate al fine di garantire le risorse di cui al successivo punto 6.3.2.

6.2 Sin d'ora le Parti sottoscrittrici, ai fini della predisposizione e dell’attuazione dei due Piani Operativi di cui al presente articolo, dichiarano di condividere e fare propri i seguenti criteri orientativi:

a) affidamento all'A.L.E.R. della Provincia di Varese del monitoraggio del proprio patrimonio da mettere a disposizione per l’eventuale cessione di immobili in permuta ai soggetti residenti ed aventi titolo interessati, nonché degli ulteriori compiti di assistenza tecnica previsti nei Piani Operativi di cui al presente articolo;

b) affidamento a Finlombarda SpA, con l'avvalimento dell'A.L.E.R. della Provincia di Varese nonché eventualmente - in presenza delle condizioni di cui al precedente art. 4, paragrafo 4.3 - di altri soggetti strumentali della Regione Lombardia, dei seguenti compiti:

b1) supporto alla Regione Lombardia nella gestione della fase di emergenza, individuata in base al primo Piano Operativo;

b2) predisposizione dei criteri per l'acquisizione delle manifestazioni di interesse alla delocalizzazione delle residenze attraverso il trasferimento delle residenze medesime ( eventualmente anche previa effettuazione di permute immobiliari) e/o all’esecuzione di interventi di mitigazione ambientale e per lo svolgimento dei relativi procedimenti amministrativi, da sottoporre all'approvazione del Comitato dell'Accordo di Programma Quadro in relazione al contenuto dei due Piani Operativi di cui al presente articolo. A questo proposito Finlombarda SpA procederà altresì alla predisposizione dei criteri per il reperimento di offerte d'immobili da destinare in permuta ai soggetti interessati entro un’area ricompresa indicativamente in 15 km (salvo diversa indicazione del Comitato per l’Accordo di Programma Quadro);

b3) definizione dei valori delle voci d'indennizzo per l'acquisto dei beni sulla base degli indirizzi stabiliti dal Comitato dell’Accordo di Programma Quadro, garantendo comunque la salvaguardia del valore del patrimonio immobiliare posseduto dal soggetto indennizzato. Per la determinazione di tali valori verrà comunque fatto riferimento al valore venale attualizzato dei beni senza tenere conto del deprezzamento conseguito alla localizzazione dell’Aeroporto intercontinentale di Malpensa 2000, maggiorato di ulteriori voci d’indennizzo a titolo di rimborso delle spese sostenute per il trasferimento della residenza principale nonché per gli oneri fiscali conseguenti al trasferimento della proprietà.

b4) redazione e pubblicazione, nel rispetto dei termini fissati nel Cronoprogramma di cui alla Tabella 1 e, sulla base degli indirizzi determinati dal Comitato dell'Accordo di Programma Quadro, dei bandi per l'erogazione dei contributi previsti per la delocalizzazione dei residenti proprietari secondo quanto previsto nel presente articolo, nonché per l'erogazione degli ulteriori contributi previsti in favore dei locatari residenti da almeno cinque anni all'atto dell'entrata in vigore della legge 17 maggio 1999, n. 144 limitatamente al rimborso delle spese sostenute per il trasferimento della residenza principale, da sottoporre per l'approvazione al Comitato per l'Accordo di Programma Quadro, nonché approvazione delle relative graduatorie. Qualora si presentino casi di particolare problematicità per la presenza di funzioni miste e comunque non prevedibili ad oggi, la determinazione delle azioni da attivare è messa in capo al Comitato per l'Accordo di Programma Quadro.

b5) redazione di modelli contrattuali standard per l'erogazione dei contributi predetti e per il perfezionamento dei conseguenti trasferimenti di proprietà, nonché in alternativa per la conclusione delle permute immobiliari previste dal presente accordo di programma quadro, da sottoporre all'approvazione del Comitato dell'Accordo di Programma Quadro di cui all'art. 8;

b6) supporto alla Regione Lombardia negli ulteriori adempimenti previsti in favore dei soggetti residenti che optino per la cessione in permuta degli immobili attualmente di proprietà, in alternativa alla percezione dell’indennizzo;

b7) supporto alla Regione Lombardia nella gestione dei flussi finanziari connessi al fondo oggetto del presente accordo di programma quadro, nonché nella gestione (amministrativa e finanziaria) dell'acquisizione e del successivo trasferimento della proprietà degli immobili provenienti dai proprietari attualmente residenti, in relazione alla finalità rotativa di gestione del fondo medesimo, puntualizzata nel successivo paragrafo 6.3.

6.3 Sulla base degli indirizzi formulati dal Comitato dell'Accordo di Programma Quadro di cui all'art. 8, la Regione Lombardia col supporto di Finlombarda SpA di cui al precedente paragrafo 6.2, procederà all'acquisizione delle unità immobiliari interessate dalla delocalizzazione dei residenti al proprio patrimonio disponibile. Successivamente, anche in relazione ad una gestione rotativa del fondo, tali beni potranno essere alienati a terzi, col vincolo d'utilizzo a funzione non residenziale ivi compresi gli Enti locali sottoscrittori del presente Accordo che godranno del diritto di prelazione corrispondendo un prezzo stabilito dal Comitato per l'Accordo.

6.3.1 L'acquisto degli immobili oggetto della delocalizzazione nonché la loro alienazione a terzi verrà effettuata dalla Regione Lombardia, tenuto conto di quanto previsto nel precedente paragrafo 6.3, con forme e modalità che verranno previamente concordate col Comitato dell'Accordo di Programma Quadro e conseguentemente trasfuse in apposita deliberazione della Giunta regionale. Il tutto nel rispetto delle disposizioni contenute nella L.R.178 del 14 Dicembre 1999, assicurando in ogni caso il rispetto di regole di trasparenza e di concorrenzialità congrue in relazione all'attuazione del presente accordo di programma quadro.

6.3.2 I proventi conseguiti dalla Regione Lombardia per effetto dell'alienazione dei beni di cui al presente articolo saranno soggetti al vincolo espresso di destinazione all'attuazione del presente Accordo di Programma Quadro, prioritariamente ai Comuni interessati alla delocalizzazione e in prospettiva potranno essere usati per gli interventi di mitigazione e riqualificazione ambientale previsti dal Piano d'Area e dall'Accordo procedimentale di cui al DPCM 13.12.99, nonché per la risoluzione di ulteriori problemi di incompatibilità legati alla funzione residenziale. Tali risorse verranno, comunque, destinate secondo modalità previamente determinate dal Comitato dell'Accordo di Programma Quadro.

6.3.3 Con le medesime forme e modalità di cui ai precedenti paragrafi 6.3, 6.3.1 e 6.3.2, la Regione Lombardia procederà alle operazioni di permuta fra le unità immobiliari attualmente di proprietà dei soggetti residenti interessati ed aventi titolo, da un lato, e, dall’altro lato, le unità immobiliari messe a disposizione dall’A.L.E.R. della Provincia di Varese, nonché dagli altri soggetti pubblici e privati.

6.4 In relazione alle esigenze di modificazioni della destinazione urbanistica, che si renderanno necessarie in base ai precedenti paragrafi 6.3, 6.3.1, 6.3.2 e 6.3.3, la Regione Lombardia e gli Enti locali sottoscrittori s'impegnano a promuovere, nel rispetto dei generali principi d'efficienza e d'efficacia dell'azione amministrativa, con la massima celerità, gli occorrenti procedimenti amministrativi per il conseguimento degli effetti di variante ai vigenti strumenti urbanistici, ricorrendo - in mancanza di forme più celeri - all'istituto dell'accordo di programma, di cui all'art. 27 della legge 8 giugno 1990 n. 142 ed alla L.R. 15 maggio 1993 n. 14.

Art. 7 - Interventi finalizzati alla mitigazione ambientale: insonorizzazione di edifici privati a destinazione residenziale

7.1 Qualora i soggetti, attualmente residenti nell’area di territorio ricompresa nella fascia qualificata come "B"(ai sensi del D.M. 31 ottobre 1997 art.6), adiacente al sedime aeroportuale di Malpensa 2000 ed ubicata nei Comuni sottoscrittori del presente accordo, optino per il mantenimento dell'attuale residenza, potranno ricevere i contributi occorrenti per la realizzazione dei necessari interventi di insonorizzazione, in forza del contenuto del secondo dei Piani Operativi di cui al precedente art. 6. Tale secondo Piano Operativo terrà conto del contenuto del precedente art. 5 per l'insonorizzazione degli edifici pubblici e di pubblico interesse e prevederà l'intervento dei soggetti attuatori sulla base di modalità analoghe a quelle previste dal precedente art. 6.

7.1.1 Con le stesse forme e modalità previste nel precedente paragrafo 7.1 si procederà altresì all’erogazione dei contributi occorrenti per la realizzazione dei necessari interventi di insonorizzazione in favore dei soggetti attualmente residenti nell’area ricompresa nella fascia qualificata come "A" (in base al D.M. 31 ottobre 1997, art.6), adiacente al sedime aeroportuale di Malpensa 2000 ed ubicata nei Comuni sottoscrittori del presente accordo, oltreché dai soggetti residenti in Comuni ricompresi nel Piano d’Area Malpensa che dovessero in futuro (sulla base della ridefinizione dello scenario di minimo impatto) ricadere nella fascia qualificata come "A".

7.2 In ogni caso, la corresponsione dei contributi previsti dal presente articolo dovrà essere subordinata alle seguenti condizioni:

a) dimostrazione della proprietà dell'immobile nonché della residenza principale nello stesso da almeno cinque anni all'atto dell'entrata in vigore della legge 17 maggio 1999 n. 144;

b) sottoscrizione, nelle forme giuridicamente vincolanti, di un'espressa dichiarazione di rinunzia ad ogni futura richiesta d'indennizzo, salvo variazioni dello scenario di riferimento, a qualsivoglia titolo, nei confronti dei soggetti sottoscrittori del presente accordo di programma quadro in relazione all'apertura dell'Aeroporto intercontinentale di Malpensa 2000.

Art. 8 - Comitato dell'Accordo di Programma Quadro

8.1 Per l'attuazione dei programmi contenuti nel presente accordo è istituito, presso la Regione Lombardia, il Comitato dell'Accordo di Programma Quadro.

8.2 Tale Comitato è composto dall'Assessore regionale al Territorio ed Edilizia Residenziale quale garante dell'attuazione dell'Accordo di Programma Quadro, che lo presiede, dall’Assessore regionale ai Trasporti e Mobilità, dall'Assessore regionale all'Ambiente ed Energia, dal Ministro dei Trasporti o suo delegato, dal Ministro dell'Ambiente o suo delegato, dai Sindaci, o Assessori delegati, dei Comuni di Somma Lombardo, Lonate Pozzolo e Ferno nonché dai Presidenti, o Assessori delegati, delle Province di Varese e Milano e dai Presidenti o rispettivi rappresentanti di Finlombarda SpA e dell'A.L.E.R., della Provincia di Varese nonché degli eventuali ulteriori soggetti attuatori ai sensi dell'art. 4, paragrafo 4.3. In particolare il Comitato, con riguardo al programma degli interventi previsti dal presente accordo, provvede:

a) per gli interventi di delocalizzazione, a:

a1) determinare gli indirizzi e procedere agli atti di approvazione previsti per l'esercizio delle funzioni affidate alla Regione Lombardia, a Finlombarda SpA, all'A.L.E.R. della Provincia di Varese ed agli altri eventuali soggetti attuatori in forza del precedente art. 7;

a2) approvare i Piani Operativi, di cui agli artt. 5 e 6;

a3) formulare gli indirizzi per l'individuazione dei compiti di supporto da attribuire all'A.L.E.R. della Provincia di Varese nonché, ove emerga la necessità di acquisire ulteriori prestazioni di carattere specialistico, ad altri soggetti strumentali della Regione medesima;

a4) formulare nei confronti della Regione Lombardia, gli indirizzi per la sottoscrizione di convenzioni con Finlombarda SpA, con l'A.L.E.R. della Provincia di Varese e con gli eventuali ulteriori soggetti attuatori, aventi il contenuto di cui all'art. 4, paragrafo 4.4;

a5) definire le linee guida, le modalità e le condizioni per l'alienazione a terzi del patrimonio acquisito dalla Regione Lombardia, in base al precedente art. 6, paragrafi 6.3, 6.3.1 e 6.3.2, nonché per la permuta fra le diverse unità immobiliari interessate, in base al precedente art. 6, paragrafo 6.3.3;

a6) assolvere alle funzioni previste dall’art. 6 per la gestione della prima fase di emergenza;

a7) disporre, entro trenta giorni dalla sua costituzione, uno studio di fattibilità al fine di verificare le possibilità di riduzione dell’impatto ambientale dell’aeroporto attraverso una modifica dei suoi elementi strutturali, nonché definire i contenuti e le modalità di redazione e di finanziamento dello studio stesso;

-b) in generale, per tutti gli interventi previsti nel presente Accordo di Programma Quadro, a verificare e monitorare la piena attuazione degli interventi previsti dal presente accordo, sulla base delle relazioni del soggetto Responsabile, di cui al successivo art. 10;

-c) in ogni caso, a svolgere ogni ulteriore incombenza prevista in base al presente accordo;

Art. 9 - Tempi di attuazione

9.1 Il Comitato per l'Accordo di Programma Quadro è costituito contestualmente alla sottoscrizione del presente accordo.

Il Comitato dovrà:

a) riunirsi, per la prima volta, entro 10 giorni dalla sottoscrizione del presente atto;

b) approvare un regolamento per il proprio funzionamento;

c) provvedere celermente a tutti gli adempimenti rientranti nelle relative competenze in base al Cronoprogramma ricompreso nella Tabella 1 costituente parte integrante del presente accordo di programma quadro.

9.2 Finlombarda SpA, fatte salve le condizioni sospensive di cui rispettivamente all'articolo 4 paragrafo 4.4 nonché agli artt.6, paragrafo 6.1.2, e 11 paragrafo 11.3, procederà ad espletare i compiti ad essa affidati in base ai precedenti artt. 6 e 7 nonché in base al Cronoprogramma ricompreso nella predetta Tabella 1.

9.3 I tempi di attuazione del presente accordo di programma quadro, determinati dal cronoprogramma di cui alla citata Tabella 1, potranno essere derogati soltanto per effetto di circostanze sopravvenute ed imprevedibili, accertate da parte del Comitato dell'Accordo di Programma Quadro di cui all'art. 8.

Art. 10 - Soggetto responsabile dell’Accordo di Programma Quadro

10.1 Onde assicurare il coordinamento e la vigilanza sull'attuazione del presente accordo l'Assessore competente, in conformità al D. L.gvo 3 febbraio 1993 n. 29 (art. 3, comma 2) e successive modificazioni ed integrazioni nonché alla L.R. 23 luglio 1996 n. 16 (artt. 3, 4 e 7), si avvale del Direttore Generale della competente Direzione Generale della Regione Lombardia per l'esercizio delle funzioni tecniche, organizzative e gestionali connesse all'attuazione dell'accordo medesimo. Il soggetto responsabile dell'Accordo di Programma Quadro e della realizzazione degli interventi è il Direttore Generale della competente Direzione Generale della Regione Lombardia.

10.2 Quale responsabile dell'attuazione dell'Accordo di Programma Quadro, il Direttore Generale ha il compito di:

a) rappresentare in modo unitario gli interessi dei soggetti sottoscrittori;

b) coordinare il processo complessivo di realizzazione degli interventi ricompresi nell'accordo;

c) promuovere, in via autonoma o su richiesta dei responsabili dei singoli interventi, le eventuali azioni o iniziative necessarie a garantire il rispetto degli impegni da parte dei soggetti sottoscrittori dell'accordo;

d) monitorare in modo continuativo lo stato di attuazione dell'accordo, attraverso il coordinamento delle attività di monitoraggio svolte dai responsabili dei singoli interventi;

e) trasmettere al Comitato paritetico di attuazione (previsto nell'Intesa istituzionale di programma fra il Governo della Repubblica e la Regione Lombardia) con cadenza semestrale le schede di monitoraggio dei piani operativi;

f) promuovere innanzi al Comitato paritetico di attuazione l'esercizio dei poteri sostitutivi, di cui all'art. 12 del presente accordo, ove ne sussistano i relativi presupposti.

Art. 11 - Copertura finanziaria

11.1 La copertura finanziaria degli interventi oggetto del presente accordo di programma quadro, meglio puntualizzati nei precedenti artt. 5 (Interventi finalizzati alla mitigazione ambientale: insonorizzazione di edifici pubblici e di pubblico interesse), 6 (Interventi di delocalizzazione di edifici privati a destinazione residenziale) e 7 (Interventi finalizzati alla mitigazione ambientale: insonorizzazione di edifici privati a destinazione residenziale) risulta complessivamente garantita sulla base dei paragrafi seguenti.

11.2 In particolare, il fabbisogno finanziario necessario per la realizzazione degli interventi di insonorizzazione degli edifici pubblici e di pubblico interesse previsti nel presente accordo di programma quadro (art. 5 ) ammonta a £. 5 miliardi, di cui:

a) £. 4 miliardi, derivanti dall'imposta in aggiunta ai diritti d'approdo e partenza degli aeromobili assegnati alla Regione Lombardia col Decreto del Ministero dei Trasporti 82 dell'8 luglio 1999;

b) £. 1 miliardo, messo a disposizione dalla Regione Lombardia ai sensi dell'art. 8 della L.R. n. 10 del 1999, da destinare ad opere di mitigazione e alla loro realizzazione.

11.2.1 Il piano di finanziamento relativo agli interventi di cui al precedente paragrafo 11.2, è così specificato:

a) per l'attività del CNR-ICITE:

-attraverso lo stanziamento di £. 300 milioni da parte della Regione Lombardia, messo a disposizione ai sensi dell'art. 8 della L.R. n. 10 del 1999, per la riduzione di situazioni di particolare disagio dei nuclei abitati prossimi alla sede aeroportuale;

b) per la realizzazione degli interventi di insonorizzazione:

- dal Decreto del Ministero dei Trasporti 82 dell'8 luglio 1999 con cui sono stati assegnati, per l'anno 1999, alla Regione Lombardia £. 4 miliardi, a valere sull'imposta in aggiunta ai diritti d'approdo e partenza degli aeromobili;

- attraverso un ulteriore stanziamento di £. 700 milioni, da parte della Regione Lombardia, messo a disposizione ai sensi dell'art. 8 della L.R. n. 10 del 1999, per la riduzione di situazioni di particolare disagio dei nuclei abitati prossimi alla sede aeroportuale.

-11.3 Per quel che concerne la predisposizione da parte di Finlombarda SpA del primo Piano Operativo previsto dal precedente art.6 nonché delle conseguenti prestazioni identificate nel paragrafo 6.1.2 del medesimo art. 6 specificate nel Cronoprogramma di cui alla Tabella 1,, la copertura finanziaria viene assicurata dalla Regione Lombardia con riferimento all’esercizio finanziario 2000 attraverso uno stanziamento di lire 500 milioni che verrà messo a disposizione con le forme e le modalità di cui alla L. R. 15 maggio 1993 n.14. Le prestazioni di supporto di Finlombarda S.p.A. verranno regolate sulla base di un'apposita convenzione da stipularsi con la Regione Lombardia, nel rispetto di quanto previsto al punto a.4 dell'art. 8.2, la cui sottoscrizione costituisce espressa condizione sospensiva dell’efficacia degli impegni assunti dalla stessa Finlombarda SpA.

11.4 La copertura finanziaria necessaria per la redazione del secondo Piano Operativo, previsto dall’art. 6, nonché per la realizzazione degli interventi di delocalizzazione e di insonorizzazione degli edifici privati (artt. 6 e 7), ricompresi nei due Piani Operativi, tiene conto dello stanziamento di risorse previsto per l'importo complessivo di £ 30 miliardi annui per 15 anni (a partire dall'anno 2001), in base all'art. 54, I° comma, della Legge del 23 dicembre 1999, n 488.

Art. 12 - Poteri sostitutivi in caso di inerzie, ritardi e inadempienze

12.1 L'inerzia, l'omissione e l'attività ostativa, riferite alla verifica e al monitoraggio da parte dei soggetti responsabili di tali funzioni, costituiscono agli effetti del presente accordo fattispecie d'inadempimento.

12.2 Nel caso di ritardo, inerzia o inadempimento, il soggetto Responsabile dell'accordo di programma quadro di cui all'art. 10, invita il soggetto sottoscrittore al quale il ritardo, l'inerzia o l'inadempimento siano imputabili, ad assicurare che la struttura da esso dipendente adempia entro un termine prefissato.

12.3 Il soggetto sottoscrittore cui è imputabile l'inadempimento è tenuto a far conoscere entro il termine prefissato al soggetto Responsabile dell'accordo di cui all'art. 10, le iniziative assunte e i risultati conseguiti.

12.4 In caso d'ulteriore inottemperanza o di mancato adeguamento alle modalità operative prescritte, il soggetto Responsabile dell'accordo invia gli atti, con una motivata relazione, al Comitato paritetico d'attuazione formulando, se del caso, ad una riformulazione del presente accordo.

Art. 13 - Procedimenti di conciliazione o definizione di conflitti tra i soggetti partecipanti all'accordo

13.1 In caso d'insorgenza di conflitti tra due o più dei soggetti partecipanti agli accordi sottoscritti in ordine all'interpretazione ed attuazione dello stesso, il Comitato paritetico d'attuazione, su segnalazione del Responsabile dell'accordo di programma quadro di cui all'art. 10 o su istanza di uno dei soggetti interessati dalla controversia o anche d'ufficio, convoca le parti in conflitto per l'esperimento di un tentativo di conciliazione.

13.2 Qualora in tale sede si raggiunga un'intesa idonea a comporre il conflitto, si redige processo verbale nel quale sono riportati i termini della conciliazione. La sottoscrizione del verbale impegna i firmatari all'osservanza dell'accordo raggiunto.

13.3 Qualora non risulti possibile addivenire ad una conciliazione, ciascuno dei soggetti tra cui è sorto il conflitto ha facoltà di richiedere al Comitato istituzionale di gestione la nomina di un Collegio composto da tre arbitri cui compete decidere ai sensi degli artt. 806 e seguenti del Codice di Procedura Civile. Qualora il Comitato non pervenga alla nomina del Collegio Arbitrale, questo sarà nominato dal Presidente del Tribunale di Milano su istanza della parte più diligente.

13.4 Qualora sia accertato l'inadempimento di una delle parti, il Collegio Arbitrale potrà condannare la parte inadempiente al risarcimento dei danni patiti dagli altri soggetti sottoscrittori, tenuto conto di quanto stabilito nel successivo art. 14, paragrafo 14.4.

Art. 14 - Disposizioni generali

14.1 Il presente Accordo di Programma Quadro è vincolante per tutti i soggetti sottoscrittori.

14.2 Previa approvazione del Comitato Istituzionale di Gestione, possono aderire al presente accordo di programma quadro altri soggetti pubblici e privati rientranti tra quelli individuati alla lettera b) del punto 1.3 della deliberazione C.I.P.E. 21 marzo 1997, la cui partecipazione sia rilevante per la compiuta realizzazione delle attività e degli interventi previsti dal presente accordo. L'adesione successiva determina i medesimi effetti giuridici della sottoscrizione originale.

14.3 L'accordo ha durata fino al completamento delle opere e delle attività, può essere modificato o integrato per concorde volontà dei partecipanti in conformità ai princìpi di verifica e aggiornamento dell'Intesa Istituzionale di Programma fra il Governo della Repubblica e la Regione Lombardia, di cui all'art. 12 della stessa Intesa, previa approvazione da parte del Comitato Istituzionale di Gestione.

14.4 Qualora l'inadempimento di una o più delle parti sottoscrittrici comprometta l'attuazione di un intervento previsto nel presente accordo, sono a carico del soggetto inadempiente le spese sostenute dalle altre parti per studi, piani, progetti e attività poste in essere al fine esclusivo di mantenere gli impegni assunti con l'accordo stesso.

14.5 Allorquando se ne presenti la necessità, il Comitato paritetico d'attuazione, su segnalazione del soggetto Responsabile dell'accordo di cui al precedente art. 10, è incaricato della risoluzione delle eventuali incombenze derivanti dalla sussistenza di rapporti pendenti e d'attività non ultimate.

14.6 Il presente accordo sostituisce ed innova ogni diversa ed ulteriore pattuizione in precedenza eventualmente intercorsa fra le Parti e che risulti in contrasto con l'accordo medesimo.

14.7 Le Parti infine convengono che, a fronte d'ogni evento comportante effetti rilevanti sull'esecuzione degli impegni assunti col presente accordo, attinente a cause di forza maggiore, ivi compresa la sopravvenienza d'ulteriori prescrizioni imperative, siano esse di natura legislativa, regolamentare o amministrativa, il contenuto dell'accordo medesimo venga necessariamente soggetto a revisione, alla luce dei generali principi di trasparenza, di buon andamento dei pubblici uffici e di leale cooperazione tra i diversi soggetti sottoscrittori.

Art. 15 - Disposizione finale

L’utilizzo delle risorse relative agli interventi a valere sul fondo di cui all’art. 54 della legge n. , non compresi fra quelli previsti dall’art. 43 della legge 17 maggio 1999, n. 144, è subordinato al recepimento dell’emendamento al medesimo articolo di legge proposto dalla Regione Lombardia, e di seguito riportato:

"Al fine di agevolare lo sviluppo dell'economia e dell'occupazione, sono disposti i seguenti finanziamenti…(omissis)………

f) per la prosecuzione degli interventi previsti dall'art. 43, comma 1, della legge 17 maggio 1999, n. 144, nonché per la realizzazione di interventi finalizzati alla compensazione e mitigazione ambientale degli effetti conseguenti alle attività di Malpensa 2000, è autorizzato il limite d'impegno quindicennale di Lire 30 miliardi, a partire dall'anno 2001".

Nel caso il citato emendamento non sia accolto i sottoscrittori del presente Accordo di Programma Quadro si riservano la possibilità di rivedere i contenuti dello stesso.

Tabella 1

Cronoprogramma Accordo di Programma Quadro

1. Entro 30 giorni lavorativi dalla data di stipulazione dell’Accordo di Programma Quadro;

Elaborazione da parte di Finlombarda S.p.A. dei criteri per la predisposizione del prebando per l’accertamento preventivo dei bisogni, da trasmettere per l’approvazione al Comitato per l’Accordo di Programma Quadro;

2. Negli stessi 30 giorni lavorativi dalla data di stipulazione dell’Accordo di Programma Quadro

Monitoraggio da parte dell’A.L.E.R. della Provincia di Varese del patrimonio a disposizione per cessione di immobili in permuta ai soggetti residenti interessati

3. Entro 30 giorni dalla Acquisizione delle dichiarazioni di volontà dei soggetti interessati alla delocalizzazione e alle manifestazioni di volontà dei soggetti pubblici e privati interessati alla cessione di immobili da destinare in permuta;

Redazione, da parte di Finlombarda S.p.A., del primo Piano Piano Operativo, che provvede a:

a) definire il fabbisogno finanziario complessivo per l’attuazione della fase di emergenza dell’Accordo di Programma Quadro;

b) definire in modo puntuale il patrimonio immobiliare interessato dagli interventi di delocalizzazione sempre nella fase di emergenza;

c) definire in modo puntuale i criteri di computo degli indennizzi, sulla base delle prescrizioni dell’Accordo di Programma Quadro, nonché le relative procedure di erogazione;

d) definire le modalità di permuta per i soggetti residenti che abbiano optato per tale situazione;

e) definire le procedure di controllo e di rendicontazione

4. Entro i primi 20 giorni lavorativi dalla approvazione del Comitato dell'accordo di programma del primo piano operativo

Redazione da parte di Finlombarda SpA, del bando definitivo per l’acquisizione della conferma dell’adesione dei soggetti residenti interessati alla delocalizzazione, secondo le due diverse opzioni (di cui sub 3, lett. b).

 


 

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