Prot. N. 7/2007                                                                 

Varallo Pombia, 9 ottobre 2007

 LETTERA APERTA  AL CAPODELEGAZIONE DELLA LEGA NORD

IN GIUNTA REGIONALE LOMBARDA

 

Venga a prendere il caffè da noi… Assessore Boni

Ci sono, nel nostro variegato mondo politico, persone che, quando non sanno riconoscere i propri errori oppure non sanno con chi prendersela, attaccano a testa bassa i cosiddetti ambientalisti (o pseudoambientalisti) e le loro associazioni (pseudo–naturalmente). Perché nel loro provincialissimo modo di pensare è autentico solo ciò che risponde ai loro interessi (che sono, sempre, “nazionali”) e tutto il resto è “pseudo”.

E’ il caso del capodelegazione della lega Nord in Giunta regionale lombarda, Davide Boni, che, di fronte allo sfascio economico prodotto da Malpensa e da Alitalia, invece di verificarne le radici, dovendo sostenere – sempre a testa bassa – in puro stile leghista – le ragioni del grande hub, accusa gli ambientalisti (pseudo) di volerne la morte, in nome di una devastazione territoriale inesistente e di fronte a una Regione Lombardia attentissima al Parco del Ticino e alla sua tutela.

Ma andiamo, signor Boni (mi scusi, Assessore?)! Come si fa a essere così in mala fede?  La devastazione territoriale c’è stata, eccome e l’inquinamento acustico e atmosferico è constatabile, tutti i giorni, documentabile, tangibile.

Diceva un vecchio titolo di film, ispirato a un romanzo di Piero Chiara, “venga a prendere il caffè da noi”… assessore Boni, venga, un bel giorno di fine giugno, quando incombono sulle nostre teste 200 aerei al giorno. Venga, la invitiamo volentieri, magari in compagnia del suo capofila nella guerra per il rilancio di Malpensa, dottor Formigoni, venga… sentirà tintinnare le tazzine,  spesso, quasi ogni due minuti, al passaggio dei suoi amati velivoli. Magari si fermi anche a dormire così proverà la gioia di non addormentarsi prima di mezzanotte (impossibile, dato il fracasso, come definirlo altrimenti?)  e di risvegliarsi alle 6 e 30 del mattino senza bisogno di nessuna sveglia. Basterà un bel decollo di un MD80, il primo di una lunga serie, per farle tornare la voglia di rificcarsi nella dolce quiete della città.

Su certe cose, assessore Boni, non si scherza, non si scherza con la salute e la qualità della vita di migliaia di cittadini. Che hanno già pagato come contribuenti lo sfascio di Alitalia  e che adesso si sentono colpevolizzati – da lei e da tutti voi – perché difendono solo i propri diritti.

La realtà è che la cosiddetta grande Malpensa è nata senza un vera valutazione di impatto ambientale (VIA – ma lei sa che cos’è?) e senza la valutazione ambientale strategica (VAS – questa sigla è probabile che lei la ignori veramente). Verifiche necessarie per legge per un’infrastruttura di tale entità; Malpensa è un’opera che con artifizi vari non ha mai adempiuto a tali normative, sia nazionali che europee. Infatti la UE l’ha sempre guardata con sospetto mettendo in mora il Governo Italiano sugli ampliamenti infrastrutturali, sospendendo tale provvedimento purchè non venissero superati i limiti imposti dal decreto D’Alema del 13-12-1999.

Limite di 21,3 milioni di passeggeri annui, già superato nel 2006 e che verrà ampiamente superato nel 2007. 

Altro che rivendicazioni costituzionali alla Formigoni e rivolte contro “Roma ladrona”. La battaglia, come la chiama lei, per vincere la scommessa su Malpensa, ha un solo nome: interessi di parte e di bottega.

 

Elena Strohmenger

Presidente del COVEST

elenastrohmenger@intercom.iT