P.R.G. Regione Lombardia 3.6.86 nr. IV/274

Delibera del Consiglio Regionale

Parere sul nuovo P.R.G. dell'Aeroporto di Milano-Malpensa in attuazione della Legge 22 agosto 1985, n. 449.

(Deliberazione del Consiglio Regionale del 3 giugno 1986 - n. IV/274)

Presidenza del Presidente Semenza.

Omissis

Il Consiglio Regionale della Lombardia

Richiamata la propria deliberazione del 26 marzo 1985 n. III/2031 con la quale la Regione Lombardia, a seguito delle molteplici consultazioni avvenute nel corso degli anni precedenti con i Comuni interessati e con il Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino, formulava le proprie considerazioni circa:

Preso atto che a seguito della suddetta procedura di consultazione sono pervenuti presso la Regione Lombardia alla data del 28 marzo 1986, i pareri formali dei seguenti enti:

Preso atto inoltre, dei pareri formulati dagli altri enti ed organismi interessati;

Accertato che nella sostanza tutti gli enti interessati concordano sulla realizzazione del nuovo P.R.G. di Malpensa, sebbene gli stessi, in forme e misure diverse ed in certi casi con pareri contrastanti, esprimano numerosi rilievi, considerazioni, richieste e condizioni in merito all'attuazione del nuovo progetto aeroportuale;

Considerato che i contributi espressi dagli enti consultati riguardano soprattutto quattro ordini generali di problemi:

Rilevato che i finanziamenti previsti dalla Legge 22 agosto 1985 n. 449 sono del tutto insufficienti per la completa realizzazione sia delle opere aeroportuali che di quelle indotte sul territorio;

Stabilito che per la Regione Lombardia non è possibile separare il proprio consenso sul P.R.G. aeroportuale da tutta una serie di valutazioni, condizioni ed impegni di natura territoriale, ambientale, procedurale, finanziaria ed istituzionale che devono costituire un vero e proprio modello di governo dell'intero progetto Malpensa;

Valutato positivamente il minor utilizzo di suolo di circa il 40%, rappresentato nella proposta del nuovo P.R.G. di "Malpensa 2000" rispetto a quello previsto nel precedente P.R.G. aeroportuale del 1972, che contribuisce a migliorare decisamente la compatibilità ambientale dell'aeroporto;

Ricordato che deve essere effettuata, ai sensi dell'art. 4 , 2° comma della Legge 22 agosto 1985, n. 449 la verifica di accertamento di conformità urbanistica del nuovo P.R.G. "Ma lpensa 2000" con gli strumenti di pianificazione territoriale degli enti i cui sedimi sono interessati dall'aeroporto e che pertanto tale verifica deve essere attuata nei confronti sia degli strumenti urbanistici comunali che dal Piano Territoriale del Consorzio del Parco della Valle del Ticino;

Stabilito che il suddetto accertamento di conformità ha fornito i seguenti risultati:

Consorzio del Parco Lombardo della Valle del Ticino (Piano territoriale Parco approvato con Legge regionale 22 marzo 1980 n. 33)

Il nuovo sedime aeroportuale proposto risulta quasi totalmente conforme, in quanto compreso in una zona del Parco definita "Area di previsione di infrastrutture pertinenti l'esercizio aeroportuale" e normato ai sensi dell'art. 18 delle Norme di Attuazione del Piano Territoriale del Parco.

Fanno eccezione l'area Caproni Vizzola S.p.A. e l'area S.M.A.V., site a sud di Casenuove, per le quali la destinazione d'uso è "Parco naturale ed agricolo forestale (zona C) normata dall'art 11 delle citate Norme di Attuazione del Piano Territoriale del Parco del Ticino.

Comune di Somma Lombardo:

(P.R.G. approvato il 16 settembre 1981 n. 10324)

La parte del territorio comunale interessata dal nuovo sedime aeroportuale è compresa nell'area di previsione per infrastrutture aeroportuali, di cui all'art. 18 delle Norme di Attuazione del Piano Territoriale del Parco del Ticino, ad esclusione delle aree Caproni Vizzola S.p.A. e S.M.A.V., per le quali sono previste dal Comune destinazioni "Artigianale" ed "Agricola"

Comune di Casorate Sempione:

(P.F. approvato il 23 ottobre 1973 n. 2861)

La parte del territorio comunale interessata dal nuovo sedime aeroportuale è interamente compresa nell'area di previsione per infrastrutture aeroportuali, di cui all'art. 18 delle Norme di Attuazione del Piano Territoriale del Parco del Ticino;

Nello strumento urbanistico comunale, l'area risulta totalmente conforme, in quanto classificata come "zona aeroportuale".

Comune di Cardano al Campo:

(P.F. approvato il 15 aprile 1975 n. 14478)

La parte del territorio comunale interessata al nuovo sedime aeroportuale è interamente compresa nell'area di previsione per infrastrutture aeroportuali, di cui all'art. 18 delle Norme di Attuazione del Piano Territoriale del Parco del Ticino.

Nello strumento urbanistico comunale, l'area è classificata come "proprietà demaniale con destinazione a verde boschivo".

Comune di Samarate:

(P.F. approvato il 23 novembre 1976 n. 6183)

Identica situazione a quella di Casorate Sempione.

Comune di Ferno:

(P.F. approvato il 28 settembre 1979 n. 5389 e variante P.F. approvata il 30 giugno 1981 n. 8824)

La parte del territorio comunale interessata dal nuovo sedime aeroportuale è interamente compresa nell'area di previsione per infrastrutture aeroportuali, di cui all'art. 18 delle Norme di Attuazione del Piano Territoriale del Parco del Ticino.

Nello strumento urbanistico comunale, l'area risulta in parte conforme in quanto classificata come "zona aeroportuale" ed in parte classificata come "zona agricola di riserva".

Comune di Lonate Pozzolo:

(P.F. approvato il 3 novembre 1981 n. 11771)

La parte del territorio comunale interessata dal nuovo sedime aeroportuale è interamente compresa nell'area di previsione per infrastrutture aeroportuali, di cui all'art. 18 delle Norme di Attuazione del Piano Territoriale del Parco del Ticino.

Nello strumento urbanistico comunale, l'area risulta classificata come "zona militare" e per una piccolissima zona a nord come "zona agricola".

Comune di Vizzola Ticino:

(P.F. approvato il 23 ottobre 1973 n. 5394)

La parte del territorio comunale interessata dal nuovo sedime aeroportuale è interamente compresa nell'area di previsione per infrastrutture aeroportuali, di cui all'art. 18 delle Norme di Attuazione del Piano Territoriale del Parco del Ticino.

Nello strumento urbanistico comunale, l'area risulta totalmente conforme, in quanto classificata come "attrezzature a servizio dell'aeroporto".

Ricordato che, successivamente all'approvazione da parte del Ministero dei Trasporti del nuovo P.R.G. "Malpensa 2000", si dovrà provvedere all'adeguamento degli strumenti urbanistici comunali e del Piano Territoriale del Parco, in conformità alle nuove previsioni aeroportuali;

Ricordato che l'esecuzione delle singole opere aeroportuali relative al nuovo P.R.G. "Malpensa 2000" è assoggettata alle procedure di cui agli artt. 81 e 88 del D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616;

Ricordato che la Regione Lombardia, in attuazione del disposto della propria L.R. 7 giugno 1980, n. 91, ha già provveduto alla formulazione delle curve isofoniche di Malpensa ed ha istituito la specifica Commissione di studio per l'individuazione delle procedure di decollo e delle rotte di sorvolo che minimizzano il rumore a terra, il tutto nell'ambito della delibera di Giunta n. IV/3762 del 3 dicembre 1985;

Ricordato che la Regione Lombardia, nell'ambito dei propri Piani Regionali dei Trasporti e della Viabilità, ha previsto un preciso quadro di accessibilità alla nuova aerostazione di Malpensa;

Considerato comunque che l'importanza dell'insediamento aeroportuale previsto richiede un'altra qualità di collegamento ferroviari e stradali, tale da garantire la piena accessibilità sia da nord che da sud;

Ricordato altresì che la Regione Lombardia, con le Leggi regionali 15 aprile 1975, n. 51 1 22 maggio 1980, n. 33, ha previsto il Piano Esecutivo d'area quale strumento operativo di coordinamento territoriale degli sviluppi indotti e ricordato che di tale Piano, da parte della regione Lombardia, è già stata fatta una pre-verifica di fattibilità attraverso lo studio "Rapporto preliminare Malpensa per la formazione del Piano Esecutivo nell'ambito territoriale interessato all'aeroporto" dell'ottobre 1984;

Ricordato che l'esigenza di formazione di detto Piano Esecutivo d'area di Malpensa è stata recepita dal progetto di P.T.R. e dal progetto di P.R.S. 1986/1988 e che tale Piano dovrà essere concordato con i Comuni, il Consorzio del Parco Lombardo della Valle del Ticino e la Provincia di Varese, anche attraverso forme di delega funzionale da definire;

Considerato estremamente urgente e non più differibile lo sviluppo dell'aeroporto di Malpensa in considerazione dello stato di saturazione raggiunto dall'aeroporto di Linate e di condividere il ruolo di scalo primario per il Nord-Italia assegnato a Malpensa nell'ambito del Piano Nazionale dei Trasporti;

Ritenuto del tutto insoddisfacenti le disponibilità finanziarie attualmente previste dalla Legge 22 agosto 1985, n. 449 per la realizzazione del Piano Regolatore di Malpensa e delle opere connesse, e di impegnarsi pertanto, a promuovere, presso le competenti Sedi Parlamentari, ogni iniziativa atta ad assicurare, in un quadro di programmazione nazionale pluriennale, i finanziamenti necessari per la totale copertura finanziaria del progetto aeroportuale e delle opere indotte i cui costi sono da considerare direttamente derivanti dalla realizzazione della nuova Malpensa;

Giudicata la necessità che le ulteriori fasi di pianificazione e di progettazione comunque collegate alla realizzazione della nuova Malpensa debbono essere attuate assicurando la valutazione complessiva dei problemi territoriali ambientali e l'unitarietà delle scelte, e che pertanto debbono essere attivate le nuove procedure di programmazione regionale coordinata previste dal P.R.S. - con il Piano Esecutivo Territoriale - instaurando altresì con gli enti locali nuove forme e nuovi strumenti di consultazione e nuovi meccanismi di delega;

Considerato che ai sensi dell'art. 6, n.13, dello Statuto regionale spetta al Consiglio esprimere il parere sull'argomento;

Vista la deliberazione della Giunta Regionale del 22 aprile 1986 n. IV/8121 con la quale la Giunta regionale esprimeva parere favorevole sul nuovo P.R.G. dell'aeroporto Milano-Malpensa in attuazione della legge 22 agosto 1985, n. 449;

Sentita la VII Commissione consiliare "Territorio"

Delibera

1) di esprimere parere favorevole sul P.R.G. "Malpensa 2000" di cui agli allegati A1, A2, A3, A4, A5, A6, A7, A8 e A9 che costituiscono parte integrante della presente deliberazione, corredato della planimetria contenete le proposte di modifica al sedime aeroportuale descritte nel successivo punto 8, di cui all'allegato sub A anch'esso parte integrante della presente deliberazione;

2) di dare atto che, a norma dell'art. 4, secondo comma, della legge 22 agosto 1985, n. 449, si è proceduto all'accertamento di conformità del P.R.G. aeroportuale con gli strumenti urbanistici dei comuni interessati, e con il Piano Territoriale del Parco del Ticino, secondo le risultanze illustrate in premessa;

3) di impegnarsi, successivamente all'approvazione del nuovo P.R.G. di Malpensa da parte del Ministero dei Trasporti, ad invitare i comuni interessati a prendere atto dell'intervenuta adozione di variante ai propri strumenti urbanistici, in conformità alle previsioni del nuovo P.R.G. aeroportuale;

4) di riservarsi l'approvazione di tali varianti di adeguamento degli strumenti urbanistici comunali;

5) di impegnarsi, successivamente all'approvazione del nuovo P.R.G. di Malpensa da parte del Ministero dei Trasporti, a promuovere la conformità delle previsioni pianificatorie e normative del vigente Piano territoriale del Parco della Valle del Ticino alle nuove previsioni aeroportuali, riconducendo le aree sottratte dal vincolo di sedime aeroportuale, agli obblighi ed alle competenze pianificatorie degli enti locali e del Consorzio del Parco;

6) di impegnarsi, dando atto che l'esecuzione delle singole opere aeroportuali relative al nuovo P.R.G. "Malpensa 2000" sarà assoggettata alle procedure di cui agli artt. 81 1 88 del D.P.R. 24 luglio 1077, n. 616, a tenere conto degli studi di impatto ambientale di cui al successivo punto 9a;

7) di richiedere il recepimento, in sede di approvazione ministeriale del P.R.G. "Malpensa 2000" , delle seguenti indicazioni che tengono conto delle specifiche richieste degli Enti locali consultati:

a) stralcio, dal sedime aeroportuale, dell'area colorata in verde nella planimetria allegata sub. A, al fine di limitare il più possibile verso ovest l'espansione degli interventi aeroportuali e quindi tutelare maggiormente, il patrimonio ambientale naturale del Parco Lombardo della Valle del Ticino;

b) stralcio dal sedime aeroportuale, dell'area colorata in rosa nella planimetria allegata sub.A, al fine di salvaguardare il mantenimento e l'eventuale sviluppo dell'attività produttiva della società Caproni ed al fine di diminuire le aree di contatto tra l'abitato di Casenuove e l'aeroporto;

c) inserimento nel sedime aeroportuale, dell'area colorata in arancio nella planimetria allegata sub. A, al fine di prevedere adeguati ambiti di sviluppo per "servizi tecnici di supporto ed integrativi dell'attività aeroportuale";

d) stralcio, dal sistema di viabilità a servizio dell'aeroporto, della prevista bretella autostradale Novara-Oleggio-Malpensa, in quanto tale progetto non risulta compatibile né con le indicazioni territoriali del Consorzio del Parco Lombardo della Valle del Ticino, né con i programmi di intervento previsti dal Piano Regionale della Viabilità, con l'impegno di attivazione immediata di un gruppo di lavoro composto da Regione Piemonte, regione Lombardia, provincia di Novara, provincia di Milano, provincia di Varese, Parco del Ticino Piemontese e Parco del Ticino Lombardo, per la definizione delle opere viarie e ferroviarie di collegamento con il Piemonte;

e) inserimento, tra le opere a servizio dell'aeroporto, di un pipeline per il trasporto del carburante avio, direttamente dalla raffineria di Trecate ai depositi aeroportuali, al fine di evitare un intenso utilizzo della viabilità di accesso da parte di autocisterne;

f) regolamentazione delle procedure di volo sulla zona di Malpensa in modo tale da consentire l'operatività degli stabilimenti aeronautici ivi situati ed in particolare il mantenimento dell'attività di volo a cascina Costa di Samarate e Vergiate;

g) l'individuazione delle rotte di involo di massima salvaguardia dell'inquinamento da rumore dei Comuni limitrofi predisponendo le necessarie apparecchiature tecniche;

h) di integrare il finanziamento di Legge per realizzare, il satellite centrale e quello sud dell'aerostazione portando ad 8 milioni di viaggiatori la capacità di traffico di prima attuazione, condizionando gli eventuali successivi ampliamenti previsti dal P.R.G., ad un utilizzo prioritario della capacità dell'aerostazione di Milano-Linate;

i) limitazione dell'esercizio dell'aeroporto alle sole ore diurne e serali, con esclusione di quelle notturne, al fine di minimizzare l'inquinamento acustico delle zone abitate limitrofe;

8) di impegnarsi a promuovere, prima dell'inizio dei lavori aeroportuali, precisi e vincolanti accordi operativi mediante convenzione o protocollo d'intesa con la Società Esercizi Aeroportuali S.p.A., concessionaria della realizzazione del progetto "Malpensa 2000", per l'attuazione dei seguenti interventi:

-a) presentazione, per ogni tranche di interventi finanziati e posti in attuazione, di uno studio di impatto ambientale, comprensivo dei fenomeni indotti;

-b) promuovere la realizzazione di opere di insonorizzazione degli edifici residenziali esistenti che ricadano nelle zone di rispetto delineare dalle curve di esposizione al rumore ai sensi della Legge regionale 7 giugno 1980, n. 91 e per l'abitato di Casenuove;

-c) predisposizione, in accordo con il Consorzio del Parco Lombardo della Valle del Ticino e gli enti interessati di un progetto per il prelievo, la depurazione e lo smaltimento delle acque in armonia con le leggi ed i piani in materia;

-d) predisposizione, in accordo con il Consorzio del Parco Lombardo della Valle del Ticino e gli enti interessati, di un progetto per la formazione di adeguate barriere antirumore e/o arboree lungo il perimetro aeroporto, in particolare per l'abitato di Case Nuove, nel rispetto comunque dei coni aerei di involo, ai sensi delle vigenti procedure I.C.A.O.;

-e) massima disponibilità nel rispetto della legislazione vigente di utilizzazione di forza lavoro locale per la copertura degli organici necessari al funzionamento del nuovo aeroporto, attraverso procedure coordinate con le OO.SS e gli enti locali, onde evitare massicci trasferimenti di personale da Linate che produrrebbero effetti territoriali indotti non gestibili in tempi medi;

9) di impegnarsi affinché lo sviluppo aeroportuale previsto dal progetto "Malpensa 2000", sia accompagnato da un pacchetto di iniziative di governo nazionale, regionale e locale finalizzate all'attuazione dei seguenti interventi:

-a) attribuzione di delega funzionale per la redazione del piano esecutivo d'area alla Provincia di Varese, secondo un protocollo di intesa che la regione si impegna a far sottoscrivere entro il 30 ottobre 1986, nel quale devono essere contemplati anche i rapporti con il Consorzio del Parco Lombardo della Valle del Ticino, la provincia di Milano, il Consorzio del Parco Lombardo della Valle del Ticino, la provincia di Milano, il Consorzio urbanistico volontario di Malpensa e gli altri enti e soggetti interessati. Il progetto d'area dovrà essere elaborato con le procedure indicate dal P.R.S. ed in particolare tener conto delle seguenti indicazioni:

- individuazione dell'ambito oggetto di Piano Esecutivo d'area, anche in relazione a quanto indicato nello studio "rapporto preliminare Malpensa per la formazione del Piano Esecutivo dell'ottobre 1984";

- elaborazione dello studio di impatto ambientale relativamente all'ambito di cui al punto precedente;

- valutazione di impatto ambientale complessiva degli interventi aeroportuali e di quelli indotti;

- individuazione degli ambiti e delle aree da destinare allo sviluppo degli insediamenti indotti, in ordine all'aspetto residenziale, produttivo, commerciale, turistico-alberghiero, educativo, sportivo, produttivo e per servizi alla persona;

- individuazione di una normativa di attuazione ai sopracitati nuovi insediamenti previsti e per la riqualificazione di quelli esistenti, coordinata con le previsioni Comunali e con quelle del Consorzio del Parco Lombardo della Valle del Ticino, al fine di garantire la massima compatibilità con le esigenze di salvaguardia ambientale;

- recupero ambientale delle aree dismesse dal vincolo aeroportuale del 1972;

- garanzie precise alla Caproni di continuazione della propria attività, comprese le prove di volo (adeguamento della bretella di collegamento con le piste);

- determinazione della destinazione d'uso dell'area Caproni, nel caso di futuro abbandono dell'attività dello stabilimento, ai fini di tutela ambientale;

- aggiornamento ai sensi della Legge regionale 7 giugno 1980, n. 91, delle curve isofoniche di Malpensa in relazione all'attuazione di tranche del nuovo P.R.G. aeroportuale, dei vincoli e delle prescrizioni urbanistiche relative già assunti con delibera di Giunta regionale n. IV/3762 del 3 dicembre 1985 e attivazione della commissione prevista nella suddetta delibera per la definizione di procedure di atterraggio e decollo e della relativa strumentazione che garantiscono il rispetto delle curve isofoniche previste:

- approfondimento del programma regionale delle infrastrutture della mobilità sulla base della domanda di mobilità dell'area e degli effetti indotti dalla struttura aeroportuale;

- conferma del programma regionale di collegamento ferroviario Milano-Saronno-Busto Arsizio-Aerostazione di Malpensa;

- verifica di fattibilità di programmi di esercizio o interventi per realizzare il collegamento con la linea F.S. del Sempione, con il Piemonte e con i poli principali dell'area varesina;

- ulteriore verifica sulla necessità di realizzazione della bretella stradale di collegamento tra Vergiate e l'aerostazione di Malpensa in forme da definire anche mediante la ristrutturazione della S.P. 52, ma comunque con la formazione della tangenziale di Somma Lombardo, da determinarsi in accordo con la Provincia di Varese, Comuni, Consorzio del Parco Lombardo della Valle del Ticino e A.N.A.S.;

- verifica dei collegamenti viari con il Canton Ticino: superstradale Luino-Valcuvia-Vergiate e autostradale del Gaggiolo e verifica di fattibilità di una più lineare connessione autostradale di Varese con l'Aeroporto di Malpensa;

- riorganizzazione funzionale della S.S. 336 in accordo con gli enti locali interessati, la provincia di Varese e l' A.N.A.S.;

- individuazione di una proposta di sistema dei collegamenti viari per l'aerostazione da sud, che interessino l'autostrada A4, la S.S. 341, il sistema tangenziale di Novara e i collegamenti piemontesi con il polo torinese secondo le indicazioni del gruppo di lavoro di cui al punto 4 d);

- individuazione di una proposta di programma di interventi di riordino della Viabilità Statale, Provinciale (S.S. 527, S.S. 341, S.P. 14 e S.P. 52) e comunale al fine di garantire adeguati livelli di accessibilità per i Comuni di Ferno, Lonate Pozzolo, Samarate e Vizzola Ticino con programmi concordati con la provincia di Varese e l' A.N.A.S., in particolare per i collegamenti a sud dell'aeroporto connessi con il futuro assetto della grande viabilità, anche in relazione alle modificazioni delle destinazioni d'uso urbanistico conseguenti alla definizione delle curve isofoniche a Lonate Pozzolo;

-b) attivazione e coordinamento del sistema di monitoraggio sul rumore e sull'inquinamento aereo, in accordo con gli enti interessati, al fine di fornire dati utili ad attivare il controllo sociale dei fenomeni generati dall'attività aeroportuale ed il progressivo aggiornamento di tale controllo;

-c) svolgimento di indagini aggiornate sull'inquinamento atmosferico, sulle piogge acide e sulla flora e la fauna, e realizzazione, tramite le USSL, delle indagini epidemiologiche circa gli effetti derivanti dall'incremento di inquinamento atmosferico determinato dall'aumento dell'attività aeroportuale;

-d) predisposizione di una indagine origine-destinazione sul traffico aeroportuale, onde evitare il modello distributivo del traffico del sistema aeroportuale lombardo;

-e) devolvere una quota parte dei finanziamenti agli enti locali per realizzare interventi volti a mitigare fenomeni di inquinamento e di impatto sociale generati dall'attività aeroportuale, attraverso una tassa sul rumore, ovvero una misura finanziaria analoga secondo tempi, modalità e contenuti da definirsi;

-f) creazione di un polo scolastico nella zona di Malpensa per la formazione professionale relativa al settore aeroportuale.

Il Presidente: Fabio Semenza

I Consiglieri Segretari: Francesco Zaccaria, Roberto Albanese

Il Segretario del Consiglio: Aldo Colao


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