PER INIZIATIVA DELLE ASSOCIAZIONI

 

WWF, LEGAMBIENTE, ACLI, UNI.CO.MAL., AMICI DELLA NATURA

viene proposta una tavola rotonda dal tema

i quasi 100 progetti dell’ampliamento

del Piano d’Area di Malpensa

GUARDIAMOLI DA VICINO

TUTTI INSIEME

 

I contenuti del piano d’area in iter d’approvazione

presso la Regione Lombardia

 

Le ricadute sull’area naturale, la  crescita della conurbazione,

i paradossi urbanistici , la tutela della popolazione,

le interferenze con la Valutazione Ambientale Strategica,

 le risorse, le mitigazioni necessarie.

 

25 gennaio 2005 - ore 21:00

presso sala ACLI di Gallarate, Via Agnelli 33

 

Tra i relatori:

Maurizio Rivolta (WWF) - Emilio Magni (LEGAMBIENTE)

Maurizio Maggioni - Vicepresidente del Parco Ticino - presenterà le proposte di recupero, tutela  e valorizzazione ambientale inviate dal  Parco  alla  Regione per l’inserimento nel Piano d’Area di Malpensa.

 

Sono invitati TUTTI i CITTADINI, i Sindaci ed  i Consiglieri Comunali dei territori interessati.

osservatorioambientepam@interfree.it

(Osservatorio delle Associazioni Ambientaliste -  Piano d’Area di Malpensa)

stampato in proprio ACLI Gallarate, via Agnelli 33

 


Le associazioni promotrici ritengono necessario che le Istituzioni Locali si rendano partecipi di azioni di tutela di un territorio che contemporaneamente risulta essere altamente urbanizzato (una delle più alte densità abitative a livello Europeo) ed interessato da elementi geografico ambientali unici (il Parco del Ticino è dichiarato patrimonio dell’umanità per la propria unicità che, in connessione con altri sistemi ambientali, costituisce un prezioso “corridoio ecologico” fra alpi ed ambiente mediterraneo.

In un contesto così complesso il Piano d’area di Malpensa rischia di restare una mera collezione  di interventi insediativi ed infrastrutturali concettualmente slegati tra loro e slegati nella valutazione del loro impatto ambientale.

Proprio questo punto costituisce uno snodo essenziale per conseguire un efficace controllo dello sviluppo territoriale.

Di fronte alla previsione di un ulteriore sviluppo insediativo, logistico ed infrastrutturale di pesante impatto si assiste ad una situazione decisionale non sufficientemente responsabilizzata dove da un lato la Regione Lombardia tende a delegare al livello locale la valutazione della congruenza territoriale ed urbanistica dei diversi progetti e dall’altra le Amministrazioni locali sono indotte a ritenere che la sovrastruttura del piano d’area (con le sue finalità di sviluppo) dia sufficiente giustificazione alla pertinenza e sostenibilità delle proposte progettuali presentate.  

Al di là di uno specifico giudizio sul valore e sulla sostenibilità di ogni SINGOLO progetto (alcuni progetti presentati sono di per se’ francamente difficilmente sostenibili è giustificabili ponendosi del tutto fuori scala rispetto le realtà circostanti e/o collocandosi in aree ambientalmente e paesaggisticamente uniche nel loro valore) Quello che deve essere compreso è che è l’insieme delle previsioni del piano che deve essere unitariamente valutato nella interazione delle diverse previsioni  proiettate sul nostro territorio (non semplice e non indipendente sommatoria).

Uno strumento che permetta in qualche misura di conseguire questo obiettivo esiste ed è previsto in precise Direttive Europee non ancora purtroppo recepite a livello nazionale Italiano (avrebbero dovuto essere recepite e rese legge già dal luglio 2004!) è la V.I.A. Valutazione Ambientale Strategica,  volta appunto alla valutazione dell’impatto e della compatibilità ambientale dei Piani e non dei soli singoli progetti.

Da canto suo l’Ente Parco del Ticino ha proposto la adesione volontaria alle procedure valutative della V.I.A. (per l’insieme di tutte le previsioni del piano) non trovando fino ad ora rispondenza negli orientamenti Regionali relativi alla approvazione dell’ampliamento del Piano d’area.

Oltre alla disponibilità a questo tipo di valutazione globale è necessaria una disponibilità politico amministrativa in grado di compiere scelte importanti a tutela del patrimonio ambientale, di un equilibrata gestione territoriale e della qualità urbana: per uno sviluppo davvero sostenibile.

Numerosi Comuni dell’ambito del Piano d’area di Malpensa hanno meritoriamente avviato processi partecipativi per lo sviluppo sostenibile (AGENDA21). Le associazioni, apprezzando l’interesse per il futuro, si rivolgono a queste Amministrazioni chiedendo coraggio e coerenza nel perseguire gli obiettivi di compatibilità ambientale e sostenibilità delle concrete scelte urbanistiche, territoriali ed ambientali che  si pongono ora.

 

Gallarate 10/01/2005

osservatorioambientepam@interfree.it

(Osservatorio delle Associazioni Ambientaliste -  Piano d’Area di Malpensa)